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Aggiornamento: Cancellate IMU per alberghi e Cosap per bar e ristoranti - Contributi a Fondo Perduto - Bonus affitti per hotel ristoranti e bar - Stop Irap - Bonus vacanze

È stato approvato il decreto per la ripresa economica e il rilancio delle imprese colpite dall'emergenza coronavirus. Vediamo nel dettaglio i punti più importanti e le misure di sostegno contenute nel testo del Decreto Rilancio varato dal Consiglio dei Ministri.

Contributi a fondo perduto per le imprese

Questa misura a sostegno delle Pmi è rivolta ai soggetti titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo, nonché ai titolari di partita Iva, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro. I soggetti destinatari dei contributi a fondo perduto, inoltre, devono aver registrato nel mese di aprile 2020 un calo del fatturato e dei corrispettivi di almeno due terzi rispetto al mese di aprile 2019.

Il valore del contributo sarà calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato del mese di aprile 2020 e quello relativo al mese di aprile 2109. Le percentuali applicate saranno del 20% per ricavi non superiori a 100 mila euro, del 15% per ricavi non superiori ai 400 mila euro e del 10% per ricavi non superiori ai 5 milioni di euro. L'importo minimo erogabile è di 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per gli altre categorie. Le domande dovranno essere presentate all'Agenzia delle Entrate.

Bonus Vacanze

Tra le misure previste per la promozione turistica in Italia, è stato confermato dal Governo il Tax Credit Vacanze. Il bonus è destinato a tutte le famiglie con un reddito ISEE non superiore a 40 mila euro ed è spendibile per l'80% come sconto sul pagamento dovuto, e per il restante 20% come detrazione di imposta in dichiarazione dei redditi. 

Il credito potrà essere utilizzabile dal primo luglio al 31 dicembre 2020 e avrà un valore variabile a seconda della composizione nucleo familiare. L'importo massimo sarà di 500 euro per ogni nucleo familiare, mentre per le famiglie composte da due persone e per i single il bonus sarà rispettivamente di 300 euro e 150 euro.

Cancellazione IMU e Cosap

Il Decreto Rilancio ha previsto la cancellazione della prima rata Imu per alberghi e stabilimenti balneari (il cui pagamento era previsto per il mese di giugno). I bar e i ristoranti, invece, non dovranno pagare la Cosap, la tassa per gli spazi aggiuntivi di occupazione del suolo pubblico; questa esenzione sarà valida fino al 31 ottobre ed necessaria per dare la possibilità ai gestori dei locali di operare nel rispetto del distanziamento sociale e delle linee guida ufficiali.

Stop alla rata Irap

Anche la rata di giugno dell'Irap è stata cancellata. Questa misura riguarda tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato e dovrebbe produrre uno sconto intorno ai 4 miliardi per 2 milioni di imprese.

Credito d'imposta per l'adeguamento dei luoghi di lavoro

Una delle novità attese per la riapertura delle aziende, prevista dalla Fase 2, riguarda il credito d'imposta dell'80% per interventi necessari per il rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del virus da COVID-19. Quindi, oltre al bonus previsto per la sanificazione degli ambienti di lavoro (concesso per le spese di pulizia straordinaria degli ambienti di lavoro), il Governo riconoscerà alle imprese un credito d'imposta fino ad un massimo di 80.000 euro per le spese di messa in sicurezza delle attività economiche e degli ambienti di lavoro.

Nello specifico, il bonus coprirà gli investimenti sostenuti dalle aziende per gli interventi di adeguamento dei luoghi di lavoro e per l'acquisto di strumenti utili per limitare il contagio e la diffusione del Covid-19. Tra le spese ammissibili rientrano:

  • l'acquisto di pannelli para-fiato, dispenser per gel igienizzanti, apparecchiature per il controllo della temperatura dei lavoratori e di altre strumentazioni e tecnologie aventi scopi simili;
  • gli interventi di edilizia per la riorganizzazione degli spazi comuni (spogliatoi, mense, ingressi, ecc...) e altri accorgimenti necessari per la sicurezza degli ambienti di lavoro.

Altra misura introdotta dal Decreto Rilancio riguarda l'Iva a zero sull'acquisto di mascherine, guanti, ventilatori, valvole e tutti i dispositivi di protezione individuale per tutta la durata dell’emergenza sanitaria (poi ridotta dal 22% al 5%). 

Bonus Partire Iva

Per i soggetti che hanno beneficiato nel mese di marzo del bonus 600 euro, la medesima indennità è stata riconosciuta automaticamente anche per il mese si aprile. Per il mese di maggio, invece, è prevista un bonus pari a 1000 euro per i liberi professionisti che rispondono ai seguenti requisiti:

  • partita iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto;
  • iscrizione alla Gestione separata;
  • i soggetti non devono essere titolari di pensione e non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019.

La domanda dovrà essere presentata all'Inps e soggetta ai dovuti controlli. Solo dopo le verifiche dei requisiti effettuate dall'Agenzia delle Entrate, l'Inps potrà erogare l'indennizzo ai soggetti che ne hanno fatto richiesta.

Bonus Affitto

Per le imprese con ricavi non superiori a 5 milioni è previsto un credito d'imposta fino al 60% dell'affitto. Il bonus sarà riconosciuto per i mesi di aprile, maggio e giugno alle aziende che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Per le strutture alberghiere, il credito sarà attribuito a prescindere dal volume di affari registrato nel periodo di imposta precedente. 

Bonus Bollette

Il Decreto Rilancio ha disposto un taglio di 600 milioni di euro per le bollette elettriche. Nello specifico, le utenze elettriche diverse dagli usi domestici (ossia quelle utilizzate da piccole attività produttive e commerciali) potranno godere di una riduzione in bolletta delle quote fisse per i mesi di aprile, maggio e giugno 2020.

Fisco e tributi

Sospesi fino al 16 settembre 2020 i versamenti di ritenute, Iva, contributi previdenziali, nonché di cartelle esattoriali, degli avvisi bonari, delle rate della rottamazione-ter e del saldo stralcio. La sospensione riguarda i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. I pagamenti potranno essere effettuati in un'unica soluzione oppure attraverso un piani di rientro composta da 4 rate di uguale importo.  

Reddito di emergenza e ammortizzatori sociali

Per le famiglie in stato di necessità che non beneficiano di altri sussidi, il Governo ha disposto l'assegnazione del Reddito di Emergenza (Rem). Il contributo, il cui valore andrà dai 400 agli 800 euro, sarà riconosciuto in due quote mensili. Le domande dovranno essere presentate all'Inps entro la fine del mese di giugno. Per richiedere il bonus bisogna avere i seguenti requisiti:

  • ISEE inferiore a 15 mila euro;
  • Patrimonio mobiliare non superiore ai 10 mila euro (limite che può aumentare fino a 25 mila euro a seconda della composizione del nucleo familiare e alla prese di componenti familiari con disabilità).

Il decreto, inoltre, ha previsto anche la proroga di 9 settimane degli ammortizzatori sociali. I datoti di lavoro che intendono sospendere o ridurre le attività lavorative, possono richiedere il trattamento di Cassa Integrazione per una durata massima di 18 settimane, di cui 14 settimane da applicare per il periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e 4 settimane da applicare dal 1 settembre al 31 ottobre 2020.

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