I contributi a fondo perduto per il turismo nel 2026, erogati dall'agenzia Invitalia, per finanziare sia imprese esistenti che nuove iniziative imprenditoriali, costituiscono delle importanti opportunità. Vediamo quali sono i bandi attualmente aperti e come accedere alle varie misure.
Inserto: Ultimi aggiornamenti su finanziamenti e agevolazioni 2026
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Voucher Cloud & Cybersecurity: contributi fino a 20.000 euro per digitalizzazione e sicurezza degli hotel
Le strutture ricettive che intendono investire in servizi digitali, software gestionali in cloud e sicurezza informatica possono accedere al nuovo… Leggi tutto -
Bonus giovani, donne e ZES: domande entro il 30 settembre per le assunzioni effettuate entro il 2025
Le imprese che hanno effettuato assunzioni agevolabili entro il 31 dicembre 2025, ma non hanno ancora presentato la domanda per… Leggi tutto -
Iperammortamento 2026: aperta la seconda fase per l'invio della comunicazione di conferma
Dal 21 luglio 2026 è operativa sul portale del GSE la seconda fase della procedura per accedere all'Iperammortamento 2026. Le… Leggi tutto
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L'agenzia Invitalia, estensione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Ministero dello Sviluppo Economico o MISE), ha l'obiettivo di finanziare una varietà di settori (non solo turismo e cultura) con l'obiettivo di sostenere le imprese esistenti, creare start-up e supportare l'occupazione nei settori strategici e ad alta innovazione.
La caratteristica dei bandi Invitalia è la necessità di presentare un business plan, oltre alla documentazione specifica per ogni misura. La tipologia va dai finanziamenti agevolati a tasso zero, fino a contributi a fondo perduto, che coprono quasi la totalità delle spese sostenute.
Vediamo ora quali sono i bandi a cui si può accedere nel settore turistico (tra cui hotel, b&b, strutture ricettive, attività collegate ad attrazioni turistico-culturali, agenzie viaggi, portali turistici, ecc..), e quali sono i requisiti per fare domanda.
I bandi Invitalia per le start-up
Invitalia mette a disposizione due strumenti per le nuove imprese (comprendendo anche quelle del settore turistico, purché aventi i dovuti requisiti):
Smart & Start Italia
Un incentivo attivo in tutte le regioni italiane che ha come finalità quello di finanziare le start-up innovative. Sono finanziabili progetti con spese tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Le imprese turistiche che vorranno avvalersi di questo strumento, dovranno presentare un business plan in cui gli elementi di innovazione e nuove tecnologie siano preponderanti (vedi le informazioni sui finanziamenti Smart&Start Italia sul sito di Invitalia).
Il finanziamento copre fino all'80% delle spese ammissibili, tramite un finanziamento a tasso zero. La percentuale può salire al 90% nei casi in cui la startup sia costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni.
Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono inoltre beneficiare di un contributo a fondo perduto del 30%.
Invitalia ha recentemente pubblicato i criteri di valutazione delle domande, chiarendo gli aspetti principali considerati in fase istruttoria: competenze del team, innovatività dell'idea, sostenibilità economico-finanziaria e fattibilità tecnologica e operativa. Diventa quindi essenziale presentare un business plan ben strutturato, capace di dimostrare la coerenza degli investimenti, la solidità del progetto e il reale contenuto innovativo dell'iniziativa.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento pubblicato da Invitalia, al cui interno è presente anche una sezione dedicata alle premialità. Si tratta di condizioni che possono rafforzare il profilo della proposta e incidere positivamente sulla valutazione, come la collaborazione con incubatori, acceleratori o innovation hub e la realizzazione dell'investimento al Sud da parte di startup con sede operativa al Centro-Nord.
Al 1 febbraio 2024, risultano 1.549 start-up innovative finanziate, con 800 milioni di euro di investimenti attivati per un totale di 618 milioni di euro di agevolazioni concesse.
Partnership con imprese francesi
In un'ottica di apertura verso i mercati esteri, Smart & Start Italia è stata estesa anche al contesto europeo e internazionale, con particolare attenzione alle collaborazioni tra imprese italiane e francesi. Nello specifico, la misura prevede anche progetti congiunti tra imprese italiane e francesi, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative da introdurre sui mercati europei e internazionali. Le agevolazioni sono concesse a imprese italiane che presentano, insieme a partner francesi, progetti di alta innovazione corredati da piani d'impresa e accordi di partenariato.
Grazie all'accordo siglato tra Invitalia e Bpifrance, la banca pubblica d'investimento francese, le startup italiane possono presentare progetti congiunti con imprese francesi e di accedere contemporaneamente ai finanziamenti erogati dalle due organizzazioni. Le proposte imprenditoriali saranno valutate con una procedura semplificata, basata sui criteri di ammissibilità di ciascun Paese. Per i progetti internazionali approvati, oltre al finanziamento a tasso zero, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% per le imprese del Mezzogiorno e fino al 30% per quelle con sede nelle altre regioni italiane. Per le modalità operative e i termini di invio delle domande è possibile consultare la sezione dedicata sul sito di Invitalia.
ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Promosso e gestito da Invitalia, questo strumento sostiene l'imprenditoria giovanile e femminile con contributi a fondo perduto e finanziamenti senza interessi, fino a coprire il 90% delle spese ammissibili. Possono accedere all'agevolazione i giovani tra i 18 e i 35 anni e le donne di qualsiasi età che intendono avviare nuovi progetti d'impresa o rafforzare imprese costituite da non più di 60 mesi (vedi le informazioni sui finanziamenti ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero sul sito Invitalia).
Le istanze di accesso al finanziamento devono essere presentate telematicamente utilizzando la piattaforma di Invitalia, e vengono valutate in ordine cronologico di arrivo.
A partire dalle domande inviate dal 1° luglio 2026, l'incentivo viene riconosciuto esclusivamente come finanziamento agevolato a tasso zero, poiché la quota di risorse prevista per i contributi a fondo perduto è stata esaurita. La copertura, quindi, resta pari fino al 90% delle spese ammissibili, ma viene erogata interamente come finanziamento senza interessi, da restituire in dieci anni.
Il turismo è considerato uno dei settori che presenta un più alto tasso di innovazione, e gli strumenti in essere hanno lo scopo di supportare gli imprenditori che intendono "cavalcare" i nuovi trend del settore.
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Il Decreto Coesione (D.L. 60/2024) ha introdotto due nuove misure gestite da Invitalia, rivolte ai giovani under 35 senza occupazione stabile: Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale sono stati definiti criteri e modalità di attuazione. Un successivo provvedimento specificherà date, modulistica e documentazione necessaria per la presentazione delle domande.
Gli incentivi prevedono voucher a fondo perduto fino a 30-40 mila euro al Centro-Nord e fino a 40-50 mila al Sud e Isole. Per il programma Resto al Sud 2.0 sono inoltre previste agevolazioni maggiorate: copertura fino al 75% degli investimenti entro i 120 mila euro e fino al 70% per investimenti compresi tra 120 mila e 200 mila euro.
Sono ammesse attività individuali, società e studi professionali, con l'esclusione di alcune spese operative. Ogni progetto approvato riceve anche 5 mila euro in servizi di tutoraggio e accompagnamento, sempre sotto la regia di Invitalia.
Per maggiori dettagli leggi l'articolo di approfondimento "Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0: Sostegni fino a 50 mila euro per l'Avvio di Imprese Giovanili".
Altri bandi Invitalia per imprese turistico-ricettive
Vediamo, di seguito, un'altra misura attualmente disponibile e gestita da Invitalia: Digital Transformation. Il bando è rivolto alle imprese italiane che operano in diversi settori, compreso quello alberghiero, turistico e la ristorazione.
Digital Transformation
Questo strumento finanziario ha l'obiettivo di sostenere la transizione tecnologica delle piccole e medie imprese italiane. Questa iniziativa promuove progetti digitali, mettendo a disposizione un totale di 100 milioni di euro in contributi e finanziamenti agevolati. Il bando non ha una scadenza, per cui sarà disponibile fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.
Possono beneficiare degli incentivi Digital Transformation le micro, piccole e medie imprese italiane con i seguenti requisiti:
- essere registrate come imprese attive nel Registro delle imprese
- operare in uno o più settori, compreso quello alberghiero, turistico e ristorazione
- aver generato almeno 100 mila euro di ricavi da vendite e prestazioni nell'ultimo bilancio approvato
- avere almeno due bilanci registrati presso il Registro delle imprese
- non essere coinvolte in procedure concorsuali o in situazioni di fallimento, liquidazione volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni analoghe.
I progetti di investimento devono mirare a migliorare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle aziende. L'importo di spesa previsto deve variare tra i 50 mila e i 500 mila euro. I progetti, inoltre, devono iniziare dopo la presentazione della domanda di agevolazione e avere una durata massima di 18 mesi (con un'eventuale proroga di massimo 6 mesi su richiesta motivata).
L'incentivo viene concesso sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, secondo il seguente schema:
- 10% sotto forma di contributo a fondo perduto
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato, che deve essere restituito senza interessi entro 7 anni.
Le domande per gli incentivi possono essere presentate solo online tramite il portale di Invitalia (per maggiori informazioni sulla presentazione delle domande e sulla documentazione da inviare visita il sito Invitalia).
Finanziamenti B&B, Affittacamere, Hotel e altre strutture ricettive
Gli strumenti per finanziare alberghi, bed & breakfast, affittacamere, e altre tipologie di strutture extra-alberghiere - ammesso che tali attività si configurino interamente come esercizio d'impresa (quindi esclusi i b&b familiari senza partita iva) - dipendono solitamente da misure a carattere regionale, quando sono dedicati esclusivamente alle categorie citate.
Tuttavia, le stesse attività possono accedere anche a misure più ampie, di livello nazionale o europeo, come ad esempio lo strumento Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord (che è stato usato già da molti soggetti per aprire un B&B o affittacamere), oltre agli incentivi per investimenti e servizi tecnologici, come la ZES Unica e l'iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
Gli ultimi incentivi per il 2026: bonus e contributi a fondo perduto
Ritornando agli aggiornamenti di quest'anno, che riguardano iniziative che copriranno tutto il 2026, il tema principale sembra essere la sostenibilità (inclusa l'efficienza energetica) e lo "smart tourism", ovvero l'utilizzo della digitalizzazione a servizio dei vari operatori: strutture ricettive (dai b&b e piccoli affittacamere, fino alle grandi catene alberghiere) intermediari, tour operator e ovviamente i viaggiatori che nel tempo sono portati ad adottare sempre più strumenti tecnologici e "smart".
Ovviamente anche la riqualificazione dell'offerta turistica in generale (ad esempio le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e arredo) sono dei temi per cui sono disponibili strumenti specifici, sperando che anche nei prossimi anni le dotazioni finanziarie a disposizione siano mantenute e aumentate.
