I contributi a fondo perduto per il turismo nel 2026, erogati dall'agenzia Invitalia, per finanziare sia imprese esistenti che nuove iniziative imprenditoriali, costituiscono delle importanti opportunità. Vediamo quali sono i bandi attualmente aperti e come accedere alle varie misure.
Inserto: Ultimi aggiornamenti su finanziamenti e agevolazioni 2026
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Iperammortamento 2026: guida per le imprese tra investimenti ammessi, aliquote e adempimenti
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Bando Strutture Ricettive 2026: un'opportunità per innovazione, riqualificazione e competitività
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L'agenzia Invitalia, estensione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Ministero dello Sviluppo Economico o MISE), ha l'obiettivo di finanziare una varietà di settori (non solo turismo e cultura) con l'obiettivo di sostenere le imprese esistenti, creare start-up e supportare l'occupazione nei settori strategici e ad alta innovazione.
La caratteristica dei bandi Invitalia è la necessità di presentare un business plan, oltre alla documentazione specifica per ogni misura. La tipologia va dai finanziamenti agevolati a tasso zero, fino a contributi a fondo perduto, che coprono quasi la totalità delle spese sostenute.
Vediamo ora quali sono i bandi a cui si può accedere nel settore turistico (tra cui hotel, b&b, strutture ricettive, attività collegate ad attrazioni turistico-culturali, agenzie viaggi, portali turistici, ecc..), e quali sono i requisiti per fare domanda.
I bandi Invitalia per le start-up
Invitalia mette a disposizione due strumenti per le nuove imprese (comprendendo anche quelle del settore turistico, purché aventi i dovuti requisiti):
Smart & Start Italia
Un incentivo attivo in tutte le regioni italiane che ha come finalità quello di finanziare le start-up innovative. Sono finanziabili progetti con spese tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Le imprese turistiche che vorranno avvalersi di questo strumento, dovranno presentare un business plan in cui gli elementi di innovazione e nuove tecnologie siano preponderanti (vedi le informazioni sui finanziamenti Smart&Start Italia sul sito di Invitalia).
Il finanziamento copre fino all'80% delle spese ammissibili, tramite un finanziamento a tasso zero. La percentuale può salire al 90% nei casi in cui la startup sia costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni.
Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono inoltre beneficiare di un contributo a fondo perduto del 30%.
Invitalia ha recentemente pubblicato i criteri di valutazione delle domande, chiarendo gli aspetti principali considerati in fase istruttoria: competenze del team, innovatività dell'idea, sostenibilità economico-finanziaria e fattibilità tecnologica e operativa. Diventa quindi essenziale presentare un business plan ben strutturato, capace di dimostrare la coerenza degli investimenti, la solidità del progetto e il reale contenuto innovativo dell'iniziativa.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il documento pubblicato da Invitalia, al cui interno è presente anche una sezione dedicata alle premialità. Si tratta di condizioni che possono rafforzare il profilo della proposta e incidere positivamente sulla valutazione, come la collaborazione con incubatori, acceleratori o innovation hub e la realizzazione dell'investimento al Sud da parte di startup con sede operativa al Centro-Nord.
Al 1 febbraio 2024, risultano 1.549 start-up innovative finanziate, con 800 milioni di euro di investimenti attivati per un totale di 618 milioni di euro di agevolazioni concesse.
Partnership con imprese francesi
In un'ottica di apertura verso i mercati esteri, Smart & Start Italia è stata estesa anche al contesto europeo e internazionale, con particolare attenzione alle collaborazioni tra imprese italiane e francesi. Nello specifico, la misura prevede anche progetti congiunti tra imprese italiane e francesi, con l'obiettivo di sviluppare soluzioni innovative da introdurre sui mercati europei e internazionali. Le agevolazioni sono concesse a imprese italiane che presentano, insieme a partner francesi, progetti di alta innovazione corredati da piani d'impresa e accordi di partenariato.
Grazie all'accordo siglato tra Invitalia e Bpifrance, la banca pubblica d'investimento francese, le startup italiane possono presentare progetti congiunti con imprese francesi e di accedere contemporaneamente ai finanziamenti erogati dalle due organizzazioni. Le proposte imprenditoriali saranno valutate con una procedura semplificata, basata sui criteri di ammissibilità di ciascun Paese. Per i progetti internazionali approvati, oltre al finanziamento a tasso zero, è previsto un contributo a fondo perduto fino al 40% per le imprese del Mezzogiorno e fino al 30% per quelle con sede nelle altre regioni italiane. Per le modalità operative e i termini di invio delle domande è possibile consultare la sezione dedicata sul sito di Invitalia.
ON - Nuove Imprese a Tasso Zero
Promosso e gestito da Invitalia, questo strumento ha come obiettivo quello di sostenere l'imprenditoria giovanile e femminile attraverso un finanziamento senza interessi con cui è possibile coprire fino al 90% delle spese ammissibili. Possono accedere a questa agevolazione i giovani tra i 18 e i 35 anni e le donne di qualsiasi età che intendono avviare nuovi progetti di impresa (vedi le informazioni sui finanziamenti ON - Nuove Imprese a Tasso Zero sul sito Invitalia). Al 1 febbraio 2024, risultano 1.319 progetti finanziati, con 555 milioni di euro di investimenti attivati per un totale di 245 milioni di euro di agevolazioni concesse.
Il turismo è considerato uno dei settori che presenta un più alto tasso di innovazione, e gli strumenti in essere hanno lo scopo di supportare gli imprenditori che intendono "cavalcare" i nuovi trend del settore.
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0
Il Decreto Coesione (D.L. 60/2024) ha introdotto due nuove misure gestite da Invitalia, rivolte ai giovani under 35 senza occupazione stabile: Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale sono stati definiti criteri e modalità di attuazione. Un successivo provvedimento specificherà date, modulistica e documentazione necessaria per la presentazione delle domande.
Gli incentivi prevedono voucher a fondo perduto fino a 30-40 mila euro al Centro-Nord e fino a 40-50 mila al Sud e Isole. Per il programma Resto al Sud 2.0 sono inoltre previste agevolazioni maggiorate: copertura fino al 75% degli investimenti entro i 120 mila euro e fino al 70% per investimenti compresi tra 120 mila e 200 mila euro.
Sono ammesse attività individuali, società e studi professionali, con l'esclusione di alcune spese operative. Ogni progetto approvato riceve anche 5 mila euro in servizi di tutoraggio e accompagnamento, sempre sotto la regia di Invitalia.
Per maggiori dettagli leggi l'articolo di approfondimento "Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0: Sostegni fino a 50 mila euro per l'Avvio di Imprese Giovanili".
Altri bandi Invitalia per imprese turistico-ricettive
Vediamo, di seguito, un'altra misura attualmente disponibile e gestita da Invitalia: Digital Transformation. Il bando è rivolto alle imprese italiane che operano in diversi settori, compreso quello alberghiero, turistico e la ristorazione.
Digital Transformation
Questo strumento finanziario ha l'obiettivo di sostenere la transizione tecnologica delle piccole e medie imprese italiane. Questa iniziativa promuove progetti digitali, mettendo a disposizione un totale di 100 milioni di euro in contributi e finanziamenti agevolati. Il bando non ha una scadenza, per cui sarà disponibile fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.
Possono beneficiare degli incentivi Digital Transformation le micro, piccole e medie imprese italiane con i seguenti requisiti:
- essere registrate come imprese attive nel Registro delle imprese
- operare in uno o più settori, compreso quello alberghiero, turistico e ristorazione
- aver generato almeno 100 mila euro di ricavi da vendite e prestazioni nell'ultimo bilancio approvato
- avere almeno due bilanci registrati presso il Registro delle imprese
- non essere coinvolte in procedure concorsuali o in situazioni di fallimento, liquidazione volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni analoghe.
I progetti di investimento devono mirare a migliorare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle aziende. L'importo di spesa previsto deve variare tra i 50 mila e i 500 mila euro. I progetti, inoltre, devono iniziare dopo la presentazione della domanda di agevolazione e avere una durata massima di 18 mesi (con un'eventuale proroga di massimo 6 mesi su richiesta motivata).
L'incentivo viene concesso sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, secondo il seguente schema:
- 10% sotto forma di contributo a fondo perduto
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato, che deve essere restituito senza interessi entro 7 anni.
Le domande per gli incentivi possono essere presentate solo online tramite il portale di Invitalia (per maggiori informazioni sulla presentazione delle domande e sulla documentazione da inviare visita il sito Invitalia).
Finanziamenti B&B, Affittacamere, Hotel e altre strutture ricettive
Gli strumenti per finanziare alberghi, bed & breakfast, affittacamere, e altre tipologie di strutture extra-alberghiere - ammesso che tali attività si configurino interamente come esercizio d'impresa (quindi esclusi i b&b familiari senza partita iva) - dipendono solitamente da misure a carattere regionale, quando sono dedicati esclusivamente alle categorie citate.
Tuttavia, le stesse attività possono accedere anche a misure più ampie, di livello nazionale o europeo, come ad esempio lo strumento Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord (che è stato usato già da molti soggetti per aprire un B&B o affittacamere), oltre agli incentivi per investimenti e servizi tecnologici, come la ZES Unica e l'iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
Gli ultimi incentivi per il 2026: bonus e contributi a fondo perduto
Ritornando agli aggiornamenti di quest'anno, che riguardano iniziative che copriranno tutto il 2026, il tema principale sembra essere la sostenibilità (inclusa l'efficienza energetica) e lo "smart tourism", ovvero l'utilizzo della digitalizzazione a servizio dei vari operatori: strutture ricettive (dai b&b e piccoli affittacamere, fino alle grandi catene alberghiere) intermediari, tour operator e ovviamente i viaggiatori che nel tempo sono portati ad adottare sempre più strumenti tecnologici e "smart".
Ovviamente anche la riqualificazione dell'offerta turistica in generale (ad esempio le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie e arredo) sono dei temi per cui sono disponibili strumenti specifici, sperando che anche nei prossimi anni le dotazioni finanziarie a disposizione siano mantenute e aumentate.





