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Non più necessario il distanziamento tra commensali: coloro che siedono allo stesso tavolo, che sono fra loro "frequentatori abituali", non devono più rispettare una distanza minima. Nel decreto ristorazione di Luglio anche il via libera al buffet servito in hotel, ristoranti, bar e locali, ma con molte limitazioni.

Distanziamento tra commensali

distanziamento: decreto ristorazione Luglio 2020Resta in vigore il distanziamento tra tavoli, così come disposto in precedenza dalle misure anti Covid-19, ma cadono le restrizioni per chi è seduto allo stesso tavolo, nel caso che sia convivente o frequentatore abituale degli altri commensali. 

Il provvedimento - andato in vigore il 16 Luglio 2020 (vedi Legge 14 luglio 2020, n. 74) - permette ai gestori di non esercitare misure particolari nel caso di commensali, senza variare le disposizioni relative alla distanza tra i tavoli e tra clienti che siedono a tavoli diversi (in questo caso alcuni gestori hanno optato per i divisori artificiali, qualora lo spazio non permetta la distanza di sicurezza prevista nei casi generali).

Molti, tra clienti e gestori, avranno notato che nel periodo precedente al decreto ristorazione quasi nessuno ha applicato la norma che riguardava i commensali, inclusi distanziamento e tracciamento, anche a causa di ordinanze regionali e locali più permissive rispetto alle disposizioni governative. Probabilmente questa misura è stata varata per "sanare" una situazione di difficile attuazione per i titolari di attività legate alla ristorazione.

Buffet servito: cosa prevede la legge?

Buffet servito in hotel, ristoranti e bar: decreto ristorazione Luglio 2020Il nuovo decreto ristorazione si occupa di regolamentare anche i buffet, definendo le modalità operative:

  • Divieto di self-service: gli ospiti non potranno servirsi da soli, fatta eccezione per gli alimenti confezionati monoporzione;
  • Servizio al tavolo: gli ospiti potranno avvicinarsi al buffet con mascherina e rispetto delle distanze interpersonali per scegliere cibi e bevande presenti, ma poi sarà il personale di hotel, ristoranti e bar che servirà al tavolo ciò che viene scelto.

Quindi via libera ai buffet che troviamo, ad esempio, per la prima colazione in hotel, oppure nei ristoranti e bar per i quali questa modalità era in precedenza un punto di forza. Si potranno nuovamente esporre e comporre i buffet, con la consueta varietà e creatività che per molti gestori rappresenta un'attrattiva, ma attenzione a gestire le persone che si avvicinano (con le dovute precauzioni) e il servizio che deve essere fatto direttamente dal personale. 

Restano tutte le altre disposizioni sulla sicurezza Covid-19 nella ristorazione, come ad esempio l'obbligo di mascherine per lo staff, le alternative al menù cartaceo, la disinfezione frequente e l'aerazione dei locali (vedi anche "Covid-19: distanziamento e linee guida ristorazione").

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