Aggiornamento: vedi l'articolo Bonus Fiscale Alberghi e Agriturismi per tutte le spese ammissibili previste dal tax credit 2017.

Un credito di imposta che sale dal 30% al 65% per ristrutturare alberghi e agriturismi è stato inserito nella Manovra di Bilancio, andando oltre le aspettative e gli annunci dell'ultim'ora.

Bonus fiscale ristrutturazioni hotel e agriturismi 2017 e 2018

Dopo le anticipazioni pervenute da varie fonti, che parlavano di un aumento (meno consistente) del bonus fiscale 2017 e 2018, il testo ufficiale della legge di bilancio presentato alla Camera è ora disponibile per analizzare le misure destinate alle strutture ricettive (scarica il testo completo).

Le principali novità sono l'innalzamento del bonus fiscale al 65% delle spese di ristrutturazione, e l'estensione degli incentivi agli agriturismi, un settore in crescita ormai da molti anni.

Le novità nel testo della Manovra

In particolare, le misure sono contenute nell'articolo 2 del Ddl bilancio (Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione anti-sismica, riqualificazione energetica e acquisto di mobili e credito d’imposta per le strutture ricettive), al comma 3:

"Il credito d’imposta ... è riconosciuto anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 1 del presente articolo. Sono comprese tra i beneficiari del credito d’imposta di cui al periodo precedente anche le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali."

In pratica l'incentivo al rinnovo dell'offerta ricettiva viene prorogato per il prossimo biennio (per cui il bonus fiscale in vigore dal 2014 al 2016 arrivava solo al 30%) prevedendo l'aumento della percentuale detraibile con il meccanismo del credito d'imposta, lasciando invariato il tetto di 200.000 euro per ogni struttura ricettiva (albergo o agriturismo).

L'inclusione degli agriturismi è supportata dall'idea di sostenere un settore in continua crescita (vedi l'articolo "Agriturismi: +138% dal 98 ad oggi") e rappresenta un'importante novità presente nel testo di legge.

Il credito di imposta

Rispetto al precedente bonus ristrutturazioni (decreto 83/2014), ci sono altre differenze: infatti il credito di imposta sarà ripartito in due quote annuali di pari importo, invece delle tre quote previste in precedenza.

Per quanto riguarda le risorse, ci saranno in totale 200 milioni di euro messi a disposizione per la misura. Poichè il credito di imposta si può usare a partire dal periodo di imposta successivo a quello in cui si eseguono gli interventi di ristrutturazione, il primo credito verrà compensato nel 2018, con 60 milioni di euro messi a disposizione per il bonus, mentre per gli anni successivi, avremo uno stanziamento di 120 milioni per il 2019 e 50 milioni per il 2020.

L'incentivo dovrebbe quindi avere un maggiore successo nei prossimi anni, rispetto a quanto accaduto con il precedente bonus hotel (tuttora in vigore fino al 31 Dicembre 2016), dato l'aumento consistente della percentuale portata a credito e l'aumento dei soggetti beneficiari, grazie all'inclusione degli agriturismi. L'obiettivo è quindi di avere, a partire dal 2017, uno strumento che possa realmente finanziare gli interventi di miglioramento dell'offerta ricettiva in Italia.

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