Dopo tanto attendere, il Senato ha votato a favore dell'annullamento della Parity Rate. Con l'approvazione dell'articolo 50 del disegno di legge concorrenza, gli albergatori potranno praticare ai clienti finali prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti da intermediari terzi, come Booking e altre piattaforme simili.

 

Parity Rate abbolitaLa cosiddetta "Norma Booking" prevede l'applicazione di notevoli limiti ai vincoli contrattuali imposti dai portali online di prenotazione alberghiera, consentendo così alle strutture di poter seguire le proprie politiche commerciali e pubblicare liberamente sul proprio sito web prezzi anche più bassi rispetto a quelli inseriti sulle piattaforme.

Gli effetti positivi di tale votazione ricadranno non solo sulle imprese, ma anche sui consumatori, che potranno godere di prezzi più convenienti, e sullo Stato, che invece potrà contare dal punto di vista fiscale di un aumento dei proventi.

Tale decisione del Senato in merito all'annullamento della Parity Rate ha destato non poche preoccupazioni per gli OTA (Online Travel Agency), in quanto considerata non necessaria ed esplicitamente in difesa della lobby degli albergatori. La Federalbeghi, invece, ha accolto con grande soddisfazione la votazione.

"Migliorerà anche la competitività del sistema italiano nel suo complesso - ha commentato Alessandro Nucara, direttore generale dell'associazione di categoria - attualmente penalizzato rispetto a Francia e Germania che già da tempo beneficiano di un sistema più aperto."

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