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Nel 2025 le tariffe medie negli hotel italiani continuano a salire, ma con un'accelerazione più contenuta rispetto all'anno precedente. Secondo i dati dell'Italian Hotel Monitor di Trademark Italia, riferiti a un campione di 39 città, l'ADR (Average Daily Rate, ovvero la tariffa media giornaliera) registra un +3,7% sul 2024.

Il segnale principale non è tanto la crescita in sé, quanto il cambio di passo. Infatti, nel 2024 l'aumento era stato più marcato (+8%). In altre parole, il mercato mantiene una dinamica positiva, ma mostra una maggiore stabilizzazione sul fronte prezzi.

Accanto alle tariffe, anche l'occupazione segna un leggero miglioramento, con una crescita del 0,5% rispetto al 2024. Nel complesso, i dati delineano una domanda ancora solida: tutte le 39 città utilizzate come campione superano il 60% di occupazione media annua e 19 città oltrepassano il 70%.

Tra le destinazioni con performance più alte per room occupancy, guidano la classifica Roma e Milano (oltre 78%), seguite da Bologna (77,4%) e Firenze (75,8%).

Focus per tipologia di struttura ricettiva

Guardando ai diversi segmenti, l'andamento 2025 evidenzia aumenti moderati ma diffusi: 

  • settore luxury (5 stelle): l'occupazione arriva al 69,4% (+1,3 punti rispetto al 2024) e l'ADR si attesta a 627 euro (+2,7% rispetto al 2024)

  • settore upscale (4 stelle): l'occupazione raggiunge il 75% (+0,5 punti) con un'ADR pari a 159,49 euro (+3,1%)

  • settore midscale (3 stelle): l'occupazione sale al 73,3% (+0,4 punti) e l'ADR è di 73,55 euro (+2,9%) 

Le città con l'ADR più alto

In termini di prezzo medio di vendita, in cima alla classifica troviamo Venezia con 250,92 euro (+1,4% rispetto al 2024). Seguono Milano con 208,22 euro (+3,8%), Firenze con 204,86 euro (+1,1%),  Roma con 189,63 euro (+6,6%) e Como con 167,21 euro (+3,4%).

Come interpretare i dati: indicazioni utili per gli hotel

Nel 2025 il quadro resta positivo e indica un mercato più equilibrato, nel quale la leva tariffaria continua a funzionare ma richiede maggiore precisione. Con variazioni più contenute rispetto al 2024,  in questo contesto può essere utile puntare su scelte operative e commerciali mirate, da adattare alle caratteristiche della singola destinazione e della propria clientela:

  • Pricing più selettivo, calibrato su stagionalità, eventi, finestre di prenotazione e segmenti di domanda, evitando aumenti uniformi quando la domanda non lo supporta.

  • Gestione attenta dei canali, per ottimizzare il mix tra prenotazioni dirette e prenotazioni tramite OTA e altri canali di intermediazione, e intercettare la domanda internazionale dove presente.

  • Coerenza tra tariffa e servizio, perché anche aumenti contenuti richiedono standard costanti e verificabili. In questa fase assumono più peso elementi concreti come pulizia, comfort in camera, qualità della colazione, rapidità nella gestione delle richieste e reputazione online, che contribuiscono a sostenere il posizionamento tariffario.

     

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