Airbnb sta lavorando per estendere l'offerta oltre gli affitti brevi, includendo in modo più strutturato anche hotel indipendenti tra le opzioni prenotabili. L'obiettivo è trasformare Airbnb in una piattaforma di viaggio più completa, capace di proporre un'alternativa "interna" quando la soluzione cercata dall'utente non è disponibile, evitando che il viaggiatore si sposti su altri canali di prenotazione.
Perché Airbnb punta sugli hotel indipendenti?
La logica dell'operazione è legata alla continuità del percorso di prenotazione. Quando un utente non trova l'alloggio adatto tra case e appartamenti - per disponibilità, capienza, posizione o policy - tende a spostarsi su altri canali che offrono già un mix di soluzioni tra appartamenti e hotel. Integrare in modo più esteso gli hotel indipendenti consentirebbe ad Airbnb di non interrompere il percorso di ricerca e di mantenere la prenotazione all'interno della stessa piattaforma.
L'apertura agli hotel indipendenti si inserisce in un percorso già avviato nel 2019, quando Airbnb acquistò HotelTonight, piattaforma specializzata nelle prenotazioni last-minute con una forte presenza di boutique hotel e strutture indipendenti. L'azienda, quindi, dispone già di competenze, meccanismi e segmenti di domanda "compatibili" con la distribuzione alberghiera. Questa estensione può essere letta come un tentativo di applicare su scala più ampia un modello già sperimentato.
Possibili effetti sul mercato dell'ospitalità
Se Airbnb consolida una componente hotel più strutturata, il confine tra affitti brevi e distribuzione alberghiera tende a ridursi. Per il settore ricettivo, questo può produrre tre effetti rilevanti:
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Concorrenza più diretta tra piattaforme. L'ampliamento dell'offerta renderebbe Airbnb più comparabile alle piattaforme che già combinano appartamenti e hotel, con una competizione giocata su disponibilità, prezzo e ampiezza di scelta, soprattutto nelle destinazioni a maggiore domanda.
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Nuove opportunità di visibilità per gli indipendenti, ma attenzione ai costi di intermediazione. Gli hotel indipendenti possono intercettare utenti che iniziano la ricerca su Airbnb (famiglie, gruppi, soggiorni medio-lunghi, city break) e che scelgono l'hotel quando non trovano la soluzione adatta nell'extralberghiero (per date, capienza, regole o rapporto servizi/prezzo). Allo stesso tempo, per molte strutture questo canale rappresenterebbe di fatto un'ulteriore OTA, con commissioni e con il rischio di erosione delle prenotazioni dirette.
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Nuove esigenze di gestione canali e processi operativi. L'ingresso di un canale in più aumenta la necessità di tenere allineati prezzi, disponibilità e regole di vendita (ad esempio minimo soggiorno e condizioni di cancellazione), per evitare differenze tra un canale e l'altro e lavoro manuale aggiuntivo. In pratica, serve definire con chiarezza cosa vendere e quando (quali camere e in quali periodi) e organizzare bene il flusso di gestione con strumenti e procedure già in uso in hotel, così da mantenere controllo e qualità del servizio.






