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Il Piano Staff House entra nella fase attuativa anche per la linea da 54 milioni di euro destinata agli interventi sugli immobili (Titolo II): viene infatti resa operativa la componente che sostiene, tramite contributi in conto capitale, gli investimenti per realizzare o riqualificare alloggi da destinare ai lavoratori del settore turistico-ricettivo.

L'avviso reso noto dal Ministero del Turismo definisce le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, la documentazione necessaria e ulteriori istruzioni per la corretta attuazione dell'intervento. Le date di apertura e chiusura dello sportello saranno fissate con un successivo provvedimento direttoriale.

Per inquadrare correttamente questa misura, è utile ricordare che il Piano Staff House ha una dotazione complessiva di 120 milioni di euro per il triennio 2025-2027 ed è articolato in due componenti:

  • Contributo in conto capitale (Titolo II): 54 milioni complessivi (di cui 22 milioni euro per l'anno 2025 e 16 milioni euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027) per interventi strutturali di riqualificazione e/o ammodernamento degli immobili 

  • Contributo di parte corrente (Titolo III): 66 milioni complessivi (22 milioni di euro per ciascun degli anni 2025, 2026 e 2027) per sostenere i costi di locazione degli alloggi del personale. Questa linea è stata attivata per prima ed il primo sportello si è chiuso il 19 dicembre 2025.

Chi può presentare domanda 

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione che, alla data di invio dell'istanza, risultino in possesso (per ciascuna unità locale indicata) di almeno uno dei codici ATECO ammessi previsti dalla misura, tra cui figurano:

Alloggio e ristorazione:

  • 55 (alberghi, B&B e affitti brevi, ostelli, campeggi, villaggi turistici, glamping, marina resort)
  • 56 (ristoranti, ristorazione mobile, catering, somministrazione bevande)

Altre attività:

  • 96.23 (centri termali, benessere, sauna e bagno di vapore)
  • 93.21 (parchi tematici, parchi divertimento)
  • 93.29.20 (stabilimenti balneari)

Per i dettagli sulle modalità di presentazione, scarica il testo integrale dell'avviso.

È necessario inoltre che l'impresa disponga della/e unità immobiliare/i oggetto dell'investimento. La disponibilità può derivare anche da contratto di locazione, purché di durata adeguata alla realizzazione del progetto e accompagnato dal consenso espresso del proprietario all'esecuzione delle opere. 

Spese finanziabili

Le spese ammissibili devono essere strettamente necessarie alla riqualificazione, all'ammodernamento o al completamento degli immobili destinati a creare alloggi per i lavoratori.

  • Interventi sugli immobili (riqualificazione, ammodernamento, completamento), con un vincolo tecnico centrale: gli interventi devono garantire un miglioramento della prestazione energetica almeno pari a:

    • +20% per ristrutturazione di edifici esistenti;
    • +10% se l'intervento riguarda solo un tipo di elemento edilizio (ad esempio, sostituzione o installazione di un singolo componente);
    • +10% rispetto alla soglia nazionale per edifici "a energia quasi zero", in caso di edifici nuovi.
  • Impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi, incluse le opere murarie strettamente connesse all'installazione, nel limite del 30% dell'investimento ammissibile. Se il progetto riguarda più unità immobiliari, il limite va rispettato per ciascun intervento/unità.

  • Consulenze per piccole e medie imprese, entro il 10% dell'investimento. Questa voce di spesa deve essere strettamente connessa agli interventi e non servizi ordinari o continuativi (sono esclusi, ad esempio, spese di consulenza fiscale, legale o pubblicità).

  • Consulenze ambientali ed energetiche, entro il 2% dell'investimento. Per le PMI queste spese concorrono anche al limite del 10% di cui sopra.

Come presentare la domanda

Le domande saranno presentabili esclusivamente online, tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia. Le date di apertura e chiusura saranno definite con un successivo provvedimento direttoriale.

Ogni domanda deve riferirsi a un progetto unitario e organico su una o più unità immobiliari (e ciascuna unità immobiliare può essere oggetto di una sola domanda). Il progetto deve prevedere spese ammissibili tra 500 mila euro e 5 milioni di euro (Iva esclusa) e garantire almeno 10 posti letto. Inoltre gli interventi vanno avviati dopo la domanda e conclusi entro 24 mesi dalla concessione del contributo.

 

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