Pin It

Il mese di settembre 2025 ha registrato un andamento delle presenze superiore alle aspettative. Tradizionalmente considerato la fase conclusiva dell'estate, si è distinto per livelli di occupazione paragonabili, e in alcuni casi superiori, a quelli dei mesi di alta stagione.

Mentre le prenotazioni online tramite OTA indicano nel complesso un lieve flessione rispetto ad agosto, l'analisi dei singoli periodi di settembre racconta una situazione diversa. In più occasioni i livelli di occupazione hanno superato la media estiva, a testimonianza della crescente destagionalizzazione del turismo in Italia.

Secondo i dati del Ministero del Turismo su base Istat, il fine settimana del 6 settembre ha raggiunto un tasso di saturazione del 44,65%, mentre la settimana dal 15 al 21 settembre si è attestata al 44,4%, entrambi valori superiori alla media del trimestre giugno-luglio-agosto, pari al 43,5%.

Anche nel confronto diretto con agosto, tradizionalmente considerato il mese per eccellenza delle vacanze, le differenze risultano minime. Il tasso di saturazione generale è stato del 39,1% ad agosto contro il 38,3% di settembre. Un dato che rafforza l'evidenza di un turismo estivo sempre meno concentrato nel solo mese di agosto e di una destagionalizzazione ormai in atto, favorita anche dal minor costo delle vacanze a settembre.

Preferenze dei viaggiatori e crescita delle destinazioni montane

I dati confermano che a settembre le destinazioni montane e alcune regioni meno legate al turismo balneare hanno registrato performance particolarmente positive. Tra le aree con i livelli più alti di saturazione figurano:

  • Valle d'Aosta (48,05%)
  • Provincia Autonoma di Trento (46,64%)
  • Basilicata (46,59%)
  • Abruzzo (46,12%)

Questi risultati mettono in evidenza una diversificazione sempre più marcata delle preferenze dei viaggiatori, con un progressivo riequilibrio tra mare, montagna e aree interne.

Soddisfazione dei turisti e nuove prospettive per il settore ricettivo

L'indice di gradimento dei visitatori, che a giugno ha raggiunto quota 85,9 su 100, segnala un miglioramento rispetto all'anno precedente e conferma la solidità dell'attrattiva italiana sul mercato internazionale. Un livello di soddisfazione così elevato indica anche che le strutture hanno saputo intercettare le aspettative dei viaggiatori in un periodo non tradizionalmente considerato di alta stagione.

Per gli operatori dell'ospitalità, la destagionalizzazione diventa quindi un elemento strategico per la pianificazione. La distribuzione più equilibrata dei flussi lungo l'anno permette di ridurre la pressione dei picchi estivi, stabilizzare i ricavi e calibrare meglio i servizi. In questa prospettiva, settembre si configura come un banco di prova utile per sperimentare nuove formule di accoglienza e consolidare il rapporto con una clientela sempre più propensa a viaggiare anche fuori dai mesi canonici dell'estate.

Pin It

Resta Aggiornato

Inserisci la tua email per seguire gli aggiornamenti

Ultimi articoli:

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9

Resta Aggiornato!

Inserisci la tua email per seguire gli aggiornamenti