Importanti novità sul fronte turistico e ricettivo giungono dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. A renderle note è proprio il Ministro Dario Franceschini, che durante recenti dichiarazioni, ha anticipato il lavoro che il suo dicastero sta compiendo per la revisione della tassa di soggiorno.

 

Nello specifico la modifica riguarda il calcolo di tale imposta, che non sarà più computato alle stelle attribuite alla struttura albeghiera, ma al costo della camera. La revisione della tassa è quindi finalizzata non solo al superamento dell'ormai obsoleto "sistema a stelle", ma anche alla possibilità di quantificare la tassa di soggiorno per quelle strutture ricettive alternative che non appartengono a categorie "stellate", per le quali, quindi, risulta complicato misurare il valore dell'imposta.

La notizia è stata accolta con favore dalla Federalbeghi. ll direttore generale dell'associazione degli albergatori, Alessandro Nucara, ha infatti dichiarato che la quota fissa in base alla categoria spesso rischia di non essere equa per gli albergatori, pertanto, se non può essere eliminata, è meglio associare la tassa di soggiorno alla tariffa che il cliente andrà a pagare.

L’adozione di un’imposta commisurata al prezzo - ha inoltre affermato Nucara - consente di incorporare automaticamente alcuni parametri oggettivi, che altrimenti possono essere tenuti in considerazione solo mediante una regolamentazione minuta, che complica la materia e la rende poco comprensibile al turista.

Altra novità introdotta dalle modifiche a cui il Ministero sta lavorando riguarda la ripartizione dei proventi della tassa. A tal proposito, il Ministro Franceschini ha ipotizzato ad una suddivisione dei suddetti proventi tra due soggetti principali: i Comuni, che li utilizzeranno per promuovere azioni legate alla sfera turistica, e un fondo nazionale istituito per la promozione dell'Italia nel mondo. Quest'ultimo, secondo i progetti del Ministro, sarà gestito in collaborazione direttacon i Comuni e le Regioni.

Su questo aspetto la Federalbeghi si trova in parziale accordo, considerando opportuno destinare parte dei proventi della tassa anche a tax credit per le ristrutturazioni alberghiere. La proposta avanzata dall'associazione degli albergatori potrebbe essere vagliata dal Ministro Franceschini, agevolando il settore in un periodo economico-finanziario complicato per molti.

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