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Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2026 entra in vigore un pacchetto di misure che interessa da vicino il settore turistico, con interventi rivolti sia ai lavoratori sia alle imprese. La manovra punta a sostenere l'operatività delle strutture e, allo stesso tempo, a favorire investimenti e progetti di sviluppo lungo la filiera: dalla destagionalizzazione alla digitalizzazione, fino al rafforzamento dell'offerta in chiave sostenibile. Vediamo, di seguito, quali sono le misure rivolte al settore turistico-ricettivo e gli aspetti di maggiore interesse per chi opera nell'ospitalità.

Confermato il trattamento integrativo del 15% su notturni e festivi

Tra le misure della manovra, viene riproposto il trattamento integrativo speciale del 15% sulle retribuzioni lorde riferite al lavoro notturno e straordinario svolto dal 1° gennaio al 30 settembre 2026. 

Il beneficio riguarda i lavoratori dei comparti turistico, ricettivo, ristorazione e termale con reddito da lavoro dipendente non superiore a 40 mila euro nel periodo d'imposta 2025. La misura mira a sostenere la gestione dei turni più impegnativi che, soprattutto in alta stagione e nei picchi di occupazione, sono essenziali per garantire servizio e continuità operativa. 

Arrivano i contratti di filiera per il turismo

Per sostenere le imprese turistiche, la manovra prevede l'avvio dei contratti di filiera con una dotazione di 50 milioni di euro l'anno nel triennio 2026-2028. L'obiettivo è incentivare investimenti privati e progetti strutturati lungo la filiera con contributi che potranno includere anche quote a fondo perduto, in base alle modalità che saranno definite nei provvedimenti attuativi.

Questa misura è stata integrata con ulteriori risorse da destinare ai contratti di sviluppo, con lo scopo di sostenere programmi di investimento produttivi e innovativi. Nello specifico, verranno stanziati 250 milioni nel 2027, 50 milioni nel 2028 e 250 milioni nel 2029. 

Finanziamenti: i nuovi criteri e le priorità per l'offerta turistica

La Legge di Bilancio 2026 introduce nuovi criteri per le agevolazioni finanziarie destinati a sostenere lo sviluppo dell'offerta turistica a livello nazionale. Le priorità indicate riguardano  progetti orientati a:

  • destagionalizzare i flussi turistici
  • favorire la digitalizzazione dell'ecosistema turistico
  • rafforzare le filiere turistiche
  • sostenere investimenti in linea con i principi ESG (Environment, Social, Governance), collegati agli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU);
  • promuovere il turismo sostenibile. 

Rifinanziamento del FUNT e procedure più snelle 

Un provvedimento rilevante riguarda il FUNT - Fondo Unico Nazionale per il Turismo (sia per la parte corrente sia per il conto capitale). La manovra interviene per semplificare l'iter legato alla concessione dei finanziamenti, semplificando in particolare le fasi di riparto e assegnazione delle risorse, così da garantire una programmazione più lineare e adeguare la disciplina ai criteri della nuova governance economica europea.

Sul fronte delle risorse, il Fondo viene rifinanziato complessivamente con 37,5 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio 2026-2028.

Tax free shopping: rimborsi IVA più semplici per i turisti extra UE

Tra le semplificazioni previste dalla manovra, rientrano anche alcune novità sul tax free shopping. La Legge di Bilancio introduce nuove modalità per snellire lo sgravio dell'IVA sulle vendite di beni a uso personale destinate a turisti residenti fuori dall'Unione Europea, facilitando le procedure di rimborso al momento dell'uscita dal territorio doganale.

In particolare, viene previsto un processo di validazione unico per tutte le fatture elettroniche intestate al medesimo acquirente. Inoltre, il termine per la restituzione al venditore della fattura vistata in dogana viene esteso da quattro a sei mesi.

"Destinazione turistica di qualità": chi può ottenere il titolo e cosa comporta

Tra le novità introdotte dalla manovra compare il riconoscimento di "Destinazione turistica di qualità", pensato per valorizzare i territori che lavorano su qualità dei servizi, sostenibilità e accessibilità dell'offerta turistica. Il titolo sarà assegnato con apposito decreto dal Ministero del Turismo a Comuni, Unioni di Comuni e isole minori con popolazione inferiore a 30 mila abitanti, a condizione che rispettino i requisiti definiti da una commissione tecnica del dicastero.

Il riconoscimento avrà durata biennale e prevede, per le località selezionate, un supporto prioritario da parte di ENIT nelle attività di valorizzazione. La misura è accompagnata da uno stanziamento di 500 mila euro annui a decorrere dal 2026.

Fondi per il turismo digitale

Nel pacchetto di misure compare anche un capitolo dedicato al turismo digitale. Da un lato viene istituito un fondo da 250 mila euro annui, a decorrere dal 2026, per garantire la gestione e l'efficienza dei servizi del Ministero del Turismo migrati al Polo Strategico Nazionale (PSN). La misura mira a potenziare l'interoperabilità tra enti e a rendere più concreto il principio del "once only" (cioè evitare di chiedere più volte gli stessi dati a cittadini e imprese quando la Pubblica Amministrazione li possiede già).

Dall'altro lato, viene istituito un fondo per l'operatività del Tourism Digital Hub (TDH) legato all'ecosistema italia.it, con 4,2 milioni di euro per il 2026 e 3,5 milioni annui a decorrere dal 2027. La misura serve ad assicurare la continuità dei servizi anche dopo la fine dei finanziamenti PNRR.

 

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