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Quali sono le principali misure rivolte al turismo per il 2023? I fondi istituiti per la promozione del settore turistico spaziano dalla montagna al turismo sostenibile. Vediamo quali sono le opportunità e anche alcune critiche che riguardano l'uso delle risorse finanziarie e le attività che vengono beneficiate.

I fondi per il turismo

Le misure approvate dal Governo nella Legge di Bilancio 2023, riguardano i seguenti punti:

  1. Interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione degli impianti di risalita a fune per garantire la sicurezza e migliorare l'attrattività turistica.
  2. Incentivi per la conservazione della neve attraverso l'innevamento programmato, per prolungare la stagione sciistica e aumentare la fruibilità dei comprensori montani.
  3. Agevolazioni per la formazione e il potenziamento del personale delle strutture ricettive, per garantire un servizio di qualità.
  4. Fondi ai piccoli Comuni per la valorizzazione del patrimonio culturale e per la promozione dei cammini religiosi.
  5. Incentivi per lo sviluppo dell'ecoturismo, per promuovere la sostenibilità ambientale e valorizzare le risorse naturali dei territori montani.

Fondo ammodernamento e manutenzione impianti di risalita

La nuova legge di bilancio 2023 ha previsto importanti misure di finanziamento per il settore del turismo di montagna in Italia, attraverso la creazione di un fondo da destinare alle imprese esercenti attività di risalita a fune e di innevamento artificiale. Questo fondo ha l'obiettivo di promuovere l'attrattività turistica e di incentivare i flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, garantendo la sicurezza degli impianti.

In particolare, verranno destinati fondi per la ristrutturazione, l'ammodernamento e la manutenzione degli impianti di risalita, anche attraverso la dismessa di impianti non più utilizzati o obsoleti. La dotazione complessiva del fondo ammonta a 200 milioni di euro, distribuiti nei prossimi quattro anni. Queste misure sono state accolti positivamente dalle associazioni del settore, che le hanno considerate un segno di attenzione del Governo nei confronti della montagna e un'opportunità per prolungare la stagione turistica.

Neve artificiale per allungare la stagione sciistica

La legge di Bilancio prevede 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per lo sviluppo di sette progetti pilota di snow-farming. 

Lo snow-farming è una pratica innovativa, che consiste nella raccolta, conservazione e trasporto della neve artificiale verso le piste e gli impianti sciistici al fine di prolungare la stagione turistica, anche nelle annate più calde (come quella in corso). Nelle intenzioni del Governo, la conservazione della neve artificiale dovrebbe garantire una maggiore sicurezza per gli sciatori e aumentare l'attrattività turistica dei comprensori montani (e consentire quindi l'attività sciistica sia a livello sportivo che amatoriale).

Crisi del settore sciistico e modello di sviluppo per il turismo montano 

Il settore turistico legato allo sci sta affrontando una crisi a causa dei cambiamenti climatici. Le temperature più miti e la scarsità di neve stanno rendendo difficile praticare questo sport in molte località, sia in Italia che in altri paesi.

Gli esperti prevedono che entro pochi decenni potrebbe diventare impossibile sciare in diverse località che in passato avevano abbondanti nevicate e una stagione sciistica di tutto rispetto. Il ricorso alla neve artificiale è uno strumento importante per mantenere aperte le piste da sci, ma per molti operatori del settore, non può essere una soluzione risolutiva. La produzione di neve artificiale richiede grandi quantità di acqua e energia, e non può essere effettuata in tutte le condizioni climatiche. Invece di investire esclusivamente nelle attività legate allo sci, si potrebbe pensare a come riconvertire il turismo in modo sostenibile, con attività praticabili in diversi periodi e condizioni, e che tuteli le attività turistiche e ricettive tutto l'anno.

Fondo per accrescere il livello professionale nelle strutture turistiche

La nuova legge di bilancio 2023 prevede altre misure per il settore turistico, tra cui la creazione di un fondo per la qualificazione del personale nelle strutture. Il comma 603 dell'articolo 1 istituisce infatti il "Fondo per accrescere il livello professionale nel turismo", con l'obiettivo di migliorare la competitività dei lavoratori del comparto e facilitare l'inserimento di alti professionisti del settore nel mercato del lavoro.

Questo fondo è dotato di una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2023 e 8 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e mira a riqualificare il personale già occupato nel settore attraverso percorsi formativi e scuole d'eccellenza, corsi di alta formazione e specializzazione. La formazione e la qualificazione del personale rappresentano un elemento fondamentale per garantire un servizio di qualità e per competere con gli altri player del settore turistico.

Questa misura rappresenta un'importante opportunità per il settore turistico italiano, che potrà così aumentare la qualità e l'attrattività del servizio offerto, nonché la competitività delle sue risorse umane.

Piccoli Comuni: fondi per i cammini religiosi

Tra le misure per il turismo, sono previste delle agevolazioni anche per i piccoli Comuni a vocazione turistica e per il turismo religioso. Il comma 607 dell'articolo 1 prevede un fondo con una dotazione di 10 milioni per il 2023 e 12 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 per finanziare progetti di valorizzazione dei comuni classificati dall'ISTAT a vocazione turistica, con meno di 5.000 abitanti, al fine di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

Inoltre l'articolo 1, comma 610 della L. 197/2022 incrementa di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 il fondo di 3 milioni di euro istituito con l'articolo 1, comma 963 della legge 234/2021 per il rilancio e la promozione turistica dei percorsi cosiddetti "cammini" religiosi e il recupero e la valorizzazione degli immobili che li caratterizzano.

Fondo per il turismo sostenibile

Per il turismo sostenibile, noto anche come ecoturismo, la nuova legge di bilancio 2023 prevede un fondo ad hoc con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2023 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, con lo scopo di sostenere ed implementare interventi che promuovano l'ecoturismo.

L'ecoturismo è una forma di turismo che si concentra sulla salvaguardia dell'ambiente, sulla sostenibilità e sulla promozione di esperienze di viaggio alternative ed innovative. Ad esempio, questo fondo potrebbe supportare progetti che mirano a promuovere:

  • turismo esperienziale,
  • presenze turistiche fuori stagione,
  • turismo a basso impatto ambientale,
  • miglioramento dell'accessibilità per le persone con bisogni speciali.

Il turismo sostenibile è un'ottima opportunità per il settore perché consente di preservare l'ambiente e le comunità locali, di promuovere esperienze di viaggio uniche e di attrarre un turismo a target di nicchia interessato a questo tipo di vacanza.

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