L'analisi dei dati dell'ultimo anno porta segnali positivi per le strutture ricettive italiane. Si prenota con maggiore anticipo, i soggiorni si allungano e la domanda tende a distribuirsi meglio nell'arco dell'anno, grazie alla spinta dei mesi primaverili. Questi trend, letti in chiave operativa, aprono spazio a strategie di pricing e upselling più strutturate e meno legate alle dinamiche del last minute.
A confermare questo andamento, è l'Hotel Booking Trends, il nuovo report di SiteMinder basato su oltre 130 milioni di prenotazioni alberghiere. Stando ai dati divulgati, l'Italia ha registrato la maggior estensione della finestra di prenotazione su base annua, rispetto agli altri Paesi analizzati, confermando un'evoluzione delle abitudini di viaggio. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio i trend emersi dal report e come questi segnali possono incidere sulle scelte operative delle strutture ricettive.
Prenotazioni con più anticipo: l'Italia accelera sull'early booking
Nel 2025, complice una crescente attenzione ai prezzi, i viaggiatori hanno iniziato a programmare prima il soggiorno: in media la prenotazione di un hotel in Italia avviene 35 giorni prima dell'arrivo. Questo dato fa crescere il lead time medio del 4% rispetto al 2024, e rappresenta l'aumento annuo più alto registrato tra i Paesi analizzati, collocando l'Italia al di sopra della media globale di 32 giorni.
Per gli albergatori, una finestra più ampia non significa solo maggiore prevedibilità, ma offre soprattutto più margine per lavorare in anticipo su tariffe e condizioni e per coinvolgere l'ospite prima del check-in, valorizzando l'esperienza con proposte mirate di servizi e pacchetti, in particolare nei periodi di bassa affluenza.
Stagionalità meno concentrata: estate sempre forte, ma crescono i mesi di spalla
La domanda alberghiera in Italia si mantiene in continuità con i trend dell'anno precedente, ma con una distribuzione leggermente più equilibrata. Luglio e agosto restano i mesi di punta, però incidono meno sul totale delle prenotazioni rispetto al 2024, mentre crescono alcuni mesi di bassa stagione.
- Luglio scende dall'11,09% al 10,77%
- Agosto scende dal 10,78% al 10,71%
- Aprile cresce dal 7,84% all'8,37% (favorito anche dalle festività pasquali e dai ponti del 25 aprile e del 1° maggio)
- Maggio cresce dal 9,39% al 9,56%
- Giugno cresce dal 9,81% al 10,18%
- Incrementi sensibili si sono registrati anche nei mesi di gennaio, febbraio e dicembre, sostenuti anche dall'effetto del Giubileo.
In pratica, la "stagione" tende a diventare meno compressa, e questo apre spazio a strategie di vendita più continue, non solo concentrate sui picchi.
Soggiorni più lunghi e più notti per prenotazione
A fronte di una lieve flessione delle richieste per soggiorni di una sola notte, si osserva una crescita generalizzata per tutte le altre durate. Di seguito i tassi di crescita relativi alle diverse durate del soggiorno (da 2 notti in su):
- 2 notti +30,52%
- 3-4 notti +25,31%
- 5-6 notti +22,33%
- 7 notti o più +30,67%
Per molte strutture questo dato è significativo perché impatta direttamente su marginalità e operatività: più notti consentono di lavorare meglio su tariffe medie, servizi accessori e gestione del personale (turni, pulizie, planning).
Flussi e cancellazioni stabili
La composizione dei check-in rimane sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, con una quota nazionale pari al 32,91% e una quota internazionale del 67,09%. Anche il tasso di cancellazione varia di poco, attestandosi al 21,33% con un lieve incremento (+0,56%), che viene collegato all'aumento del tempo medio fra prenotazione e arrivo (più anticipo spesso significa anche più probabilità di modifiche o rinunce).
Tariffe e stagionalità dei prezzi
Analizzando i dati relativi al 2025, il venerdì si conferma la notte più cara con una tariffa media di 227 euro, mentre la domenica risulta la più economica con 204 euro.
Guardando all'andamento mensile, il valore medio più alto si registra a maggio con un ADR di 244 euro. In piena estate, le tariffe di luglio e agosto sono state in media rispettivamente di 220 euro e di 210 euro, mentre da settembre emerge una tendenza al ribasso che si accentua fino a novembre, mese con la tariffa media più bassa (167 euro). In controtendenza, gennaio si distingue per la crescita anno su anno più significativa, con un incremento del 7,85% a 169 euro.
Per la gestione dei ricavi, questi andamenti aiutano a capire dove la domanda è più forte e dove, invece, serve lavorare sul valore con pacchetti, benefit e politiche di flessibilità mirate.
La classifica 2025 dei canali di prenotazione
I principali canali che generano maggiori ricavi per gli hotel in Italia restano concentrati su un mix ormai consolidato di OTA e prenotazioni dirette.
La Top 12 include:
- Booking.com
- Expedia Group
- Prenotazioni dirette attraverso il sito dell'hotel
- Hotelbeds
- Hostelworld Group
- Agoda
- Trip.com
- GDS - Global Distribution Systems
- Airbnb
- WebBeds
- Mr and Mrs Smith
- HRS - Hotel Reservation Service
Un elemento distintivo riguarda la stabilità della graduatoria. Con Germania e Portogallo, l'Italia rientra tra i tre mercati globali in cui nel 2025 la classifica dei primi otto canali per ricavi è rimasta invariata. All'interno della Top 12, Airbnb raggiunge il nono posto, il miglior posizionamento di sempre, sostenuto dalla crescente popolarità della piattaforma anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Sul tema redditività, a livello globale le prenotazioni dirette dai siti degli hotel mantengono la prima posizione, con un incremento del 4,25% rispetto all'anno precedente e una media di 475,72 euro. Un risultato in linea con l'andamento degli ultimi cinque anni, durante i quali i siti degli hotel sono cresciuti a un ritmo medio del 3,9% annuo.
Come trasformare i trend in scelte operative: 4 consigli pratici per hotel
Agganciare prima il cliente: se il mercato prenota con più anticipo, conviene anticipare comunicazione, offerte e vantaggi, puntando su meno last minute e più early value.
Lavorare sui mesi di spalla: aprile-giugno crescono in quota prenotazioni e possono essere valorizzati con pacchetti experience, benessere, eventi e soggiorni tematici per allungare la stagione.
Progettare upselling coerenti con soggiorni più lunghi: più notti significano più occasioni per proporre servizi, ristorazione, transfer, visite, late check-out e amenities, soprattutto se comunicati prima dell'arrivo e non solo durante il soggiorno.
Bilanciare canali e redditività: le OTA restano determinanti per i ricavi, ma la prenotazione diretta si conferma un'area ad alta resa e lavorare su value proposition e percorso di prenotazione può fare la differenza.






