Dopo l'approvazione del Decreto "anti-covid", entrato in vigore dal 6 dicembre (con validità fino al 15 gennaio, salvo eventuali modifiche e proroghe da valutare in base all'andamento dei contagi), il Ministero della Salute ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale le nuove linee guida per la gestione in sicurezza delle attività economiche e sociali, in particolare per hotel, ristoranti e sale meeting.
Il documento riporta importanti novità per il settore ricettivo e per la ristorazione. Con l'introduzione del Green Pass "base" per hotel e strutture ricettive, e del Green Pass "rafforzato" (anche detto Super Green Pass) per i ristoranti, è stato possibile il ripristino del buffet self service che era stato sospeso dalle precedenti misure di prevenzione del contagio da Covid-19.
Vediamo, di seguito, quali sono le nuove direttive previste dal Ministero della Salute, focalizzando l'attenzione sui i protocolli riguardanti l'ospitalità e la ristorazione (per approfondire, scarica il documento integrale "Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali").
Ritorno del buffet self service in hotel e ristoranti
Stando ai nuovi protocolli, per l'allestimento delle sale destinate alla prima colazione in hotel non è più previsto l'obbligo di somministrazione dei cibi mediante personale incaricato (buffet servito). Torna, dunque, il buffet self service con il rispetto di specifiche norme di sicurezza:
- obbligo del mantenimento della distanza e obbligo dell'utilizzo della mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) sia per gli ospiti che per il personale di sala;
- riorganizzazione degli spazi in base alla dimensione degli ambienti a disposizione, in modo da evitare la formazione di assembramenti;
- utilizzo di apposite indicazioni (barriere, segnaletica a terra, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l'accesso al buffet.
Le stesse misure vanno ritenute valide anche per l'allestimento delle sale ricevimenti in occasione di eventi e cerimonie.
Capienza piena per le sale congressi e meeting
Un'altra novità riguarda principalmente hotel e strutture ricettive che dispongono di sale congressi. Secondo quanto riportato dal documento aggiornato dal Ministero della Salute, non è più previsto un limite di partecipanti ad eventi e meeting, previa valutazione degli spazi.
La capienza, quindi, dovrà essere vagliata e comunicata in anticipo, dopo un confronto con le autorità sanitarie locali, con lo scopo di ridurre gli assembramenti tra i partecipanti e, di conseguenza, il rischio di contagio. Resta comunque l'obbligo dell'utilizzo di dispositivi di protezione individuali (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2).
La reazione degli albergatori alle nuove misure
La revisione delle linee guida è stata accolta positivamente dalle associazioni categoria, come conferma Nicola Scolamacchia, vice presidente vicario di Assohotel Confesercenti:
Con l'obbligo di green pass negli alberghi, abbiamo il ritorno al buffet self service che consente un alleggerimento dei costi per le strutture ricettive e l’aumento della qualità percepita del servizio da parte dei clienti. Allo stesso modo, l’opportunità di tornare a capienza piena per le sale meeting permette a molte strutture ricettive di tornare a programmare congressi ed eventi, impossibili da organizzare con le precedenti restrizioni.
Per la ripresa economica del settore ricettivo resta un solo nodo da sciogliere, ossia lo stanziamento di fondi previsti per l'attuazione del Pnrr. Le associazioni di categoria chiedono provvedimenti rapidi e incisivi sull'erogazione degli incentivi da destinare al turismo, come il tanto atteso Superbonus 80%. Dall'approvazione del decreto legge 152/2021, il Ministero del Turismo non ha ancora reso noto le modalità di accesso ai finanziamenti, previste entro i 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (avvenuta lo scorso 7 novembre).






