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Il decreto attuativo per il contributo a fondo perduto alla filiera della ristorazione è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni. Per l'avvio della fase di presentazione delle domande bisogna attendere solo la pubblicazione del decreto, ma i requisiti e le modalità sono state già concordate. 

Il bonus sarà, dunque, riconosciuto non solo ai ristoranti, ma anche agli alberghiagriturismi, mense e ai titolari di partita IVA che effettuano catering continuativi su base contrattuale e per eventi. La misura da prevede un contributo a fondo perduto che va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 10.000 euro, e dovrà essere utilizzato per l'acquisto di prodotti provenienti da filiere agro-alimentari italiane (inclusi quelli vitivinicoli, DOP e IGP).

Bonus Filiera Ristorazione: novità e conferme

Considerando che il decreto attuativo era atteso entro la metà del mese di settembre, i vertici hanno pensato di rendere il bonus retroattivo, in modo da coprire le spese effettuate nel periodo di stallo della misura. Il contributo, quindi, finanzierà gli acquisti fatti a partire dal 14 agosto 2020 (previa presentazione della relativa documentazione che attesta l'avvenuto acquisto).

Con il decreto attuativo, inoltre, sono stati confermati i codici ATECO delle imprese che possono godere di questa misura di sostegno. Le attività incluse sono:

  • ristorazione con somministrazione (codice 56.10.11);
  • alberghi (codice 55.10.00,  limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo);
  • attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (56.10.12 );
  • mense (codice 56.29.10);
  • catering continuativo su base contrattuale (codice 56.29.20);
  • catering per eventi, banqueting (codice 56.21.00).

Per accedere al bonus si dovrà dimostrare, con relativi documenti fiscali, l'acquisto di prodotti agroalimentari e vitivinicoli italiani. Gli acquisti dovranno riguardare almeno tre prodotti appartenenti a categorie diverse (tra questi tre, il prodotto più acquistato non dovrà superare il 50% della spesa totale). Inoltre, questi prodotti dovranno rientrare in due specifiche categorie: vendita diretta o filiera nazionale integrale della materia prima del prodotto finito.

Anche i requisiti relativi al calo del fatturato restano invariati, così come le modalità di pagamento del contributo (il 90% come anticipo rispetto a quanto indicato in domanda e il restante 10% al momento della presentazione della fattura di pagamento). Per i soggetti che percepiranno il bonus indebitamente, oltre al recupero dell'importo ricevuto, è prevista anche una sanzione pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.

Piattaforma della ristorazione: domanda online

Infine, per quanto riguarda la presentazione delle domande, pare che sia confermato la modalità online mediante l'utilizzo della "Piattaforma della Ristorazione" (portale appositamente predisposto sul sito di Poste Italiane). In alternativa, i soggetti richiedenti possono presentare la domanda direttamente agli sportelli di Poste italiane. 

Una volta verificati i requisiti, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali autorizzerà Poste italiane ad accreditare un anticipo del 90% sul valore riconosciuto. Per sbloccare il restante 10% del contributo concesso, entro 15 giorni dal primo accredito il beneficiario del bonus dovrà presentare, sempre a Poste Italiane, le prove dei pagamenti dei prodotti. 

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