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Dopo aver dato la possibilità al settore di turistico-ricettivo di riaprire le proprie attività dal 18 maggio, il Governo ha reso note le linee guida da rispettare per garantire una ripartenza in sicurezza. I gestori di alberghi e agriturismi possono al momento accogliere ospiti della propria regione, e nel contempo prepararsi all'inizio di una nuova stagione estiva, che inizierà a partire dal 3 giugno, quando, con molta probabilità, saranno riaperti i confini regionali e le frontiere con i Paesi Europei.

Vediamo, nello specifico, quali sono le misure dedicate alla ripartenza del settore ricettivo, contenute nel documento stilato di comune accordo dal Governo e dalle Regioni (scarica il testo integrale "Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative"). 

Indicazioni per la riapertura di hotel, b&b, agriturismi e strutture ricettive

Misure generali e direttive comportamentali 

Il distanziamento sociale di 1 metro deve essere garantito in tutte le aree comuni. Per rendere il tutto più facile da gestire, è possibili utilizzare apposite segnaletiche utili anche per differenziare i percorsi di entrata e di uscita nella struttura. Necessari sono anche i cartelli informativi che ricordano agli ospiti le misure di prevenzione (è importante che i cartelli siano comprensibili anche ai clienti di altre nazionalità).

I gestori devono essere muniti di dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea e potranno impedire l'accesso in struttura agli ospiti con temperatura superiore ai 37,5 °C. Devono essere collocate, in determinate postazioni, dispenser e distributori di soluzioni idroalcoliche utili per le frequenti e necessarie pratiche di igiene delle mani.

Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina (soprattutto negli ambienti comuni). Stesso obbligo vale anche per il personale e gli addetti ai lavori ("[...] è tenuto all'utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro".)

Sono previste schermi e barriere di distanziamento per la reception e le casse. Il personale addetto all'accoglienza è tenuto, inoltre, a pulire il piano di lavoro e le attrezzature utilizzate alla fine di ogni turno di lavoro. È vivamente consigliato di impiegare sistemi per la automatizzare le pratiche di che check-out e check-in e di preferire le modalità di pagamento elettroniche. 

Misure per la pulizia e la sanificazione

Molto rigide sono, invece, le  indicazioni che riguardano l'igienizzazione di tutti gli ambienti delle strutture.

  • Tutti gli oggetti forniti in uso dalla struttura all'ospite devono essere disinfettati prima e dopo ogni utilizzo.
  • Per utilizzare gli ascensori è necessario far rispettare le distanze interpersonali, anche se si indossano le mascherine.
  • Bisogna garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.)

Indicazioni sugli impianti di areazione

I gestori devono verificare le caratteristiche dei sistemi di aerazione e degli impianti di ventilazione, in modo da da garantire all'interno della struttura un adeguato microclima. Le linee guida a cui bisogna fare riferimento sono le seguenti:

  • garantire una periodica aerazione naturale di tutti gli ambienti dotati di aperture verso l'esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro (compresi i locali open space e altre tipologie di aree riservate ad eventi);
  • effettuare una frequente manutenzione/sostituzione dei pacchi filtranti dell'aria in ingresso;
  • attivare l'ingresso e l'estrazione dell'aria un'ora prima e fino ad un'ora dopo l'accesso da parte del pubblico;
  • per i locali privi di finestre (servizi igienici, spogliatoi, ecc...), mantenere in funzioni i sistemi di ventilazione meccanica per l'intero orario di lavoro; 
  • per gli ambienti di collegamento dotati di minore ventilazione (corridoi, zone di transito o attesa, ecc..), adottare misure utili ad evitare stazionamento e assembramento di persone;
  • eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell'aria negli ambienti dove sono presenti impianti di ventilazione con apporto di aria esterna;
  • pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
  • qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti di riscaldamento/raffreddamento, pulire, ad impianto fermo, i filtri dell'aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
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