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L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli e le istruzioni su come usufruire del Bonus Sanificazione introdotto dal Governo con il Decreto Rilancio. Attraverso una circolare divulgata il 10 luglio, l'Ente ha voluto specificare quali sono i beneficiari dei crediti di imposta, precisando che tra questi sono incluse tutte le attività aperte al pubblico, e quindi anche alberghi, ristoranti e bar (scarica e consulta il documento completo dell'Agenzie delle Entrate).

Nello specifico, i crediti di imposta previsti sono due e riguardano relativamente le spese per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e le spese per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione. Vediamo di seguito quali sono i soggetti beneficiari e le opzioni di utilizzo di entrambi i crediti.

Credito di imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro 

Questa agevolazione è rivolta a quelle attività che hanno effettuato interventi e investimenti necessari per il rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19. 

All'interno della circolare dell'Agenzia delle Entrate, è specificato che i soggetti beneficiari del credito sono gli esercenti di tutte le attività d'impresa aperte al pubblico, nonché le associazioni, le fondazioni e altri enti privati, compresi quelli del Terzo settore.

Inoltre, non è prevista alcuna distinzione in funzione del regime fiscale adottato dai soggetti richiedenti. Per questo, possono usufruire del credito anche: 

  • soggetti in regime forfetario;
  • soggetti in regime di vantaggio;
  • gli imprenditori e le imprese agricole.

Il credito d'imposta previsto per l'adeguamento degli ambienti di lavoro è pari al 60% delle spese ammissibili sostenute nell'anno 2020, per un massimo di 80.000 euro (quindi l'ammontare del credito non può essere superiore a 48.000 euro).

Stando ai chiarimenti resi noti dall'Agenzia dell'Entrate, il credito d'imposta può essere:

  • utilizzato in compensazione, tramite modello F24; 
  • ceduto entro il 31 dicembre 2021 (anche parzialmente), ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

La comunicazione delle spese ammissibili al credito d'imposta dovrà essere inviata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021, inoltrando il modello compilato all'apposito servizio web presente nell'area riservata del sito dell'Ente o attraverso i canali telematici del'Agenzia delle Entrate (scarica il modello per la comunicazione delle spese sostenute). I soggetti richiedenti riceveranno risposta entro cinque giorni. 

Fino al 31 dicembre 2021, invece, i beneficiari possono optare per la cessione del credito stesso a istituti di credito e altri intermediari finanziari. La cessione riguarda esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell'importo fruibile. La comunicazione della cessione del credito può avvenire a decorrere dal 1° ottobre 2020 attraverso le funzionalità rese disponibili nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate.

Credito di imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione

Questa agevolazione, detta anche "Bonus Sanificazione", prevede l'assegnazione di un credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale.

I soggetti che possono beneficiare del credito sono gli esercenti di tutte le attività d'impresa aperte al pubblico, nonché enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Anche in questo caso non è prevista alcuna distinzione in funzione del regime fiscale adottato dai soggetti richiedenti.

Il credito d'imposta non può superare la misura di 60.000 euro per ciascun beneficiario, per un totale delle spese ammissibili sostenute nell'anno 2020 pari o inferiore a 100.000 euro. 

La circolare dell'Agenzia delle Entrate conferma che il credito può essere:

  • utilizzato in compensazione tramite modello F24;
  • utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa;
  • ceduto, entro il 31 dicembre 2021 (anche parzialmente), ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

La Comunicazione delle spese ammissibili al credito d'imposta dovrà essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020, con le stesse modalità indicate per il credito riservato alle spese di adeguamento degli ambienti di lavoro (anche il modello da inoltrare all'Agenzia dell'Entrate è il medesimo).

Fino al 31 dicembre 2021, invece, i beneficiari possono optare per la cessione del credito stesso a istituti di credito e altri intermediari finanziari. La cessione riguarda esclusivamente la quota del credito relativa alle spese effettivamente sostenute, nei limiti dell'importo fruibile. Anche in questo caso, la comunicazione della cessione del credito deve avvenire attraverso le funzionalità rese disponibili nell'area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate.

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