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Il Ministero del Turismo ha comunicato nuovi aggiornamenti in merito all'assegnazione del Codice Identificativo Nazionale. Attualmente, la procedura per richiedere il CIN non è ancora disponibile. Di conseguenza, finché non saranno pubblicate le istruzioni definitive in Gazzetta Ufficiale, saranno sospesi gli obblighi e le sanzioni previste dalle nuove normative in materia di locazioni con finalità turistiche. Per gestire questo periodo di attesa, il ministero ha fornito indicazioni e chiarimenti su come devono agire i gestori di strutture ricettive e i locatori di immobili. 

Infatti, in attesa che la procedura di assegnazione del CIN venga attivata, il Ministero del Turismo ha voluto precisare che per la gestione degli affitti brevi e turistici è necessario rispettare le normative regionali attualmente in vigore, utilizzando, laddove previsto, i codici regionali e provinciali. Queste istruzioni provvisorie dovranno essere seguite anche dalle nuove strutture o attività di locazione. In questo specifico caso i gestori o locatori devono richiedere l'assegnazione del codice identificativo all'ente territoriale competente, per poi richiedere Codice Identificativo Nazionale non appena verrà avviata la procedura. 

È bene precisare che gli obblighi e le sanzioni attualmente sospese, si applicheranno dopo sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'avviso di attivazione della procedura di assegnazione del CIN. Quindi, è opportuno seguire con attenzione le prossime comunicazioni del ministero, in modo da adeguarsi nei tempi previsti alle nuove normative. 

Approfondimento: per conoscere nel dettaglio le novità introdotte dal Decreto Anticipi e come cambierà la gestione degli affitti brevi, leggi anche "Affitti brevi e Locazioni Turistiche: obbligo del CIN, Regole di Sicurezza e Multe per i Gestori".

Come avverrà la transizione dai codici regionali e provinciali al CIN? Quali sono le implicazioni di questo passaggio? Per rispondere a queste domande, è necessario fare riferimento agli articoli del Decreto Anticipi, che stabiliscono le regole di collegamento tra i codici regionali e quelli nazionali.

Nello specifico, per le strutture e le locazioni turistiche che sono già in possesso dei codici regionali o provinciali, si effettuerà una ricodificazione automatica. In pratica, per ottenere il CIN, il Ministero del Turismo aggiungerà ai codici un prefisso alfanumerico. In questo caso, saranno le Regioni, e non i gestori/locatori, a comunicare al ministero codici e i dati per l'inclusione nella banca dati nazionale. Questa specifica procedura (trasmissione dei dati e ricodificazione) deve essere svolta entro trenta giorni dall'entrata in vigore delle nuove regole.

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