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ll settore turistico si prepara a una forte ripresa, con un aumento del numero di turisti attesi dell'11,2% rispetto all'anno precedente. Secondo i dati divulgati da Demoskopica, si prevedono 127 milioni di arrivi sia dall'Italia che dall'estero, con un impatto significativo sulla spesa turistica, stimata intorno agli 89 miliardi di euro, con una crescita del 22,8% rispetto al 2022.

Nonostante la previsione ottimistica, questo aumento delle presente fa riemergere le difficoltà relative alla carenza di personale stagionale. A lanciare l'allarme Assoturismo Confesercenti, che ha stimato una mancanza di oltre 50 mila lavoratori stagionali già dai mesi primaverili, soprattutto per i periodi di picco come la Pasqua e i ponti di primavera.

Quali sono le figure professionali più ricercate

In totale, per il trimestre febbraio-aprile (che rappresenta il periodo di riapertura delle imprese turistiche stagionali), il fabbisogno di personale ammonta a circa 210 mila addetti ai lavori. Stando ai dati di Demoskopica, confrontati con quelli ottenuti da un'indagine sul mercato del lavoro condotta da Cst, il 34% delle imprese turistiche segnala difficoltà di reclutamento delle figure professionali necessarie, in particolare facchini, camerieri semplici, lavapiatti e addetti alle pulizie. Questa percentuale sale al 52% nella ristorazione, dove le difficoltà riscontrate sono maggiori.

Per coprire il fabbisogno di personale, il 2,6% dei profili cercati richiede una elevata specializzazione, mentre l'81,5% dei profili richiede una preparazione qualificata. Il 14,6%, invece, fa riferimento a professioni non qualificate. Le conseguenze della mancanza di personale possono avere un impatto negativo sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese turistiche, oltre a provocare una perdita media potenziale del fatturato del -5,3% per le imprese che non riescono a reperire tutti gli addetti necessari.

La proposta delle associazioni di categoria

Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, ha affermato che la carenza di personale stagionale nel settore turistico è diventata un'emergenza che rende difficile gestire i periodi di alta attività turistica, soprattutto in alcune zone come la riviera romagnola, la Sicilia e la Sardegna. Per risolvere il problema di reclutamento dei lavoratori, sono necessarie normative speciali che vadano ad incentivare la formazione di figure professionali da impiegare nel comparto turistico e l'apertura di opportunità di lavoro temporanee per giovani in età scolare, nonché agevolazioni per le imprese del comparto turistico-ricettivo per la stipula di contratti che comprendo formazione, vitto e alloggio del personale stagionale.

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