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La Commissione Europea ha stilato un nuovo regolamento per ridurre la produzione di rifiuti provenienti dagli imballaggi e dai materiali per il confezionamento. Il provvedimento, rivolto anche alle attività che operano nel settore ricettivo e nella ristorazione, indica nel dettaglio quali sono i packaging monouso che non potranno più essere utilizzati, invitando le attività interessate ad adottare soluzioni alternative, come ad esempio le confezioni ricaricabili e/o riutilizzabili.

Con questa norma, attualmente messa al vaglio dei Governi nazionali e del Parlamento europeo, potrebbero essere messi al bando tutti gli imballaggi monodose per alimenti e bevande, nonché i flaconcini da 50 ml inclusi nei kit cortesia. Vediamo, nel dettaglio, quali sono le confezioni considerate superflue e come questa misura andrà a rivoluzionare il mondo del packaging.

Gli imballaggi monodose messi al bando dal nuovo regolamento

Stando alla bozza del provvedimento, il settore Ho.Re.Ca. dovrà trovare soluzioni alternative alle confezioni monodose, realizzate in plastica e in carta. Ci riferiamo, ad esempio, alle bustine di zucchero, alle monoporzioni di salse, condimenti e conserve, agli imballaggi monouso per alimenti e bevande impiegati per il consumo all'interno dei locali (tazze, tubetti, vaschette, vassoi, scatole, ecc.).

All'interno delle strutture ricettive, inoltre, non saranno più disponibili i flaconcini di shampoo e bagnoschiuma, così come le bottigliette da 50 ml contenenti creme, cosmetici e prodotti per l'igiene e la cura del corpo. La linea cortesia, quindi, dovrà essere messa a disposizioni degli ospiti utilizzando confezioni e modalità diverse.

Per venire incontro a queste possibili disposizioni, le attività coinvolte dovranno quindi adottare packaging alternativi, puntare sul riuso ed evitare quegli imballaggi ritenuti superflui. Nei ristoranti e nei bar, per esempio, si potrebbe tornare alle vecchie zuccheriere, mentre negli hotel sarà possibile utilizzare i dispenser ricaricabili ed altri tipi di imballaggi riutilizzabili. 

Quali sono le previsioni e gli obiettivi da raggiungere 

Per limitare l'utilizzo di plastica e carta e favorire un minore impatto sull'ambiente, la Commissione UE prevede di effettuare un taglio netto ai rifiuti provenienti dagli imballaggi. Infatti, tra le misure proposte a livello europeo, il nuovo regolamento si pone come obiettivo quello di ridurre del 15% questa tipologia di rifiuti, in ogni Paese membro dell'UE ed entro il 2040. Questi risultati potrebbero essere raggiunti, applicando regole differenti in base ai vari settori economici coinvolti. Si potrebbe iniziare con una riduzione obbligatoria del 5% nel 2030, rispetto ai livelli del 2018, per poi arrivare al 10% entro il 2035.

A tale scopo, sarà necessario introdurre e incentivare i sistemi di cauzione e rimborso per le bottiglie di plastica e le lattine, oltre a favorire la produzione di imballaggi riciclabili e realizzati con quantità maggiori di plastica riciclata.

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