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In attesa dell'approvazione definitiva, il testo della Legge di Bilancio 2023 prevede una serie di provvedimenti rivolti alle imprese, oltre agli interventi di sostegno economico per le famiglie italiane. La manovra da 35 miliardi di euro (di cui 21 miliardi saranno destinati a contrastare la crisi energetica), infatti, è stata redatta con lo scopo di osteggiare il caro energia e mitigare gli effetti dovuti all'aumento dell'inflazione.

Nei paragrafi successivi ci concentreremo sulle misure introdotte per supportare le imprese in questo delicato periodo storico a livello internazionale. 

Incentivi e Fiscalità

Nel pacchetto imprese previsto dalla Legge di Bilancio 2023 è incluso il rifinanziamento del Fondo Garanzia PMI. Con una disposizione pari a un miliardo di euro, questo strumento può essere utilizzato come garanzia per l'accesso alle operazioni finanziarie (quali prestiti e mutui), ma anche per erogare alle piccole e medie imprese una serie di servizi come il microcredito e le convenzioni con i Confidi.

Altra misura riguarda la quotazione in borsa delle PMI e la proroga del credito d'imposta sulle spese di consulenza sostenute, da utilizzare in compensazione tramite F24. Ricordiamo che l'incentivo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 200 mila euro.

Con la manovra, inoltre, sono state ulteriormente rinviate due tasse che sarebbero dovute entrare in vigore nel 2023, ossia la sugar tax e la plastic tax.

Credito d'imposta Caro Energia

Anche il credito d'imposta sulle bollette di luce e gas è stato prorogato per il primo trimestre 2023, aumentandolo del 45% per le imprese energivore e gasivore e del 35% per ristoranti, bar, hotel, strutture ricettive ed attività commerciali. L'incentivo può essere utilizzato in compensazione tramite F24, ma può essere anche ceduto ad un solo soggetto terzo (mentre quest'ultimo può effettuare due cessioni verso banche e intermediari finanziari).

Per far fronte al caro energia, il governo non esclude l'istituzione di altri provvedimenti, utilizzando in via prioritaria risorse derivanti da eventuali maggiori entrate e risparmi di spesa.

Lavoro e Assunzioni

In ambito lavorativo la Legge di Bilancio 2023 prevede la decontribuzione sulle nuove assunzioni. Gli esoneri, pari al 100% fino ad un tetto massimo di 6 mila euro, riguardano nello specifico le donne, i giovani, i disoccupati e i percettori di reddito di cittadinanza. Questa misura trova applicazione anche nei casi di passaggio da contratto a tempo determinato a tempo indeterminato.  

Passiamo, ora, al taglio del cuneo fiscale e contributivo. La manovra ha previsto una riduzione del 2% fino a 35 mila euro di reddito e del 3% fino a 20mila euro di reddito, sotto forma di esonero contributivo.

A partite dal 1° gennaio 2023, infine le imprese potranno avvalersi dei voucher lavoro per le prestazioni stagionali e occasionali. I buoni lavoro avranno un valore di 10 euro lordi all'ora e potranno essere attivati anche dalle imprese che operano nel settore Ho.Re.Ca. (per approfondire, leggi anche "Buoni Lavoro per settore Horeca: dal 1° gennaio 2023 saranno riattivati i voucher per stagionali e prestazioni occasionali").

Tutela e promozione del Made in Italy

Nell'attesa dell'approvazione definitiva della manovra, il Governo non esclude il varo di ulteriori provvedimenti volti alla tutela del marchio italiano e alla lotta alla concorrenza sleale.

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