Gli eventi a tema "turismo e investimenti" rivelano sempre più l'interesse di investitori Italiani ed esteri nel settore alberghiero: fondi di investimento, banche, gruppi turistici e catene alberghiere.

I risultati di Tourism Investment 2016, organizzato da Guida Viaggi e R&D Hospitality, sono molto positivi. L'interesse maggiore degli investitori è focalizzato sulle strutture alberghiere nelle grandi città, ma non solo. L'attenzione si concentra anche su quelle regioni con forte presenza di resort, come la Sardegna, la Puglia e il Trentino.

L'Italia in pole position

L'evento Tourism Investment 2016 si è tenuto presso la fiera di Bergamo il 29 e 30 Settembre, aprendo la prima giornata con una conferenza istituzionale dal titolo "Mercato turistico immobiliare, l'Italia è in pole position", a voler confermare il trend positivo negli investimenti e partecipazioni che coinvolgono sempre di più le strutture turistiche Italiane.

La conferenza è stata progettata con la logica del "marketplace", cioè la creazione di un area di incontro fra investitori e gestori/proprietari di strutture ricettive, in modo da favorire sia i contatti che lo scambio di informazioni utili. L'accesso è stato riservato solo a investitori, costruttori, singoli alberghi, piccole e grandi catene alberghiere, istituzioni, consulenti e fornitori alberghieri di prodotti e servizi.

Investimenti nel turismo: quali sono i trend per il 2017?

Il patron dell'evento Giorgio Bianchi conferma che “l’Italia sempre è più al centro degli investimenti riguardanti il Sud Europa grazie a progetti sostenibili e alla crescita di nuovi operatori e gruppi alberghieri qualificati”.

Anche Andrea Faini, Ceo di World Capital, commenta: "L'hospitality italiano risulta essere sempre più di appeal per gli investitori" e aggiunge: "Dopo tale momento di confronto, siamo felici di riscontrare una continua crescita sia della domanda, che dell’offerta del settore".

L'imprenditoria alberghiera e i gruppi in Italia

Come parte dell'evento è stata presentata da Pkf Hotelexperts la ricerca “Italian Hotel Groups”, con lo scopo di mappare i gruppi alberghieri Italiani attraverso degli "identkit" che mostrano le caratteristiche, l'attività e il modo di operare dei gruppi che giocano un ruolo chiave nel far muovere il mercato. L'intenzione è anche di realizzare nel prossimo futuro un osservatorio del settore dell'hospitality, con la collaborazione dei più grandi player del mercato turistico.

Per censire i gruppi alberghieri si è adottata una definizione operativa, per cui si prendono in considerazione soggetti che hanno in gestione o proprietà almeno 2 strutture ricettive e almeno 100 camere.

Oggi si contano circa 600 soggetti di questo tipo in Italia. In particolare, dalla ricerca emerge che, dal 2010 ad oggi, i gruppi albeghieri hanno aumentato la propria quota di mercato dal 10 al 20% in soli 6 anni. Un'altra caratteristica del mercato ricettivo riscontrata negli ultimi anni è la tendenza di questi soggetti ad affiliarsi a cetene internazionali e grandi brand, attraverso il franchising o contratti di management.

Aumentare le presenze internazionali

turismo internazionale in hotelCome dichiarato da alcuni dei partecipanti all'evento, lo sviluppo del mercato turistico e l'aumento di interesse da parte degli investitori passa per l'internazionalizzazione delle presenze, ovvero un aumento del flusso dei turisti internazionali.

Questo obiettivo, come conferma la tendenza registrata nel 2016, può essere ottenuto attraverso sinergie infragruppo e accordi con operatori stranieri.

Per i prossimi anni, per raggiungere questi obiettivi sul turismo straniero, saranno sicuramente in aumento le acquisizioni di resort, hotel di città e boutique hotel, da parte di gruppi albergheri medi e grandi.

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