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Il Ministero del Turismo, in collaborazione con con UNI – Ente Italiano di Normazione, ha pubblicato la Prassi di Riferimento 131:2022 per il conseguimento delle certificazioni per il turismo accessibile. Un elenco di requisiti minimi da consultare, destinato agli operatori e ai gestori di attività turistico-ricettive che intendono diversificare ed estendere la fruizione dell'offerta turistica alle persone con disabilità.

Un nuovo passo in avanti a favore dell'inclusione sociale, dopo l'istituzione del Fondo Turismo Accessibile messo in campo per finanziare i lavori di adeguamento necessari per il rilascio delle certificazioni che attestano l'accessibilità delle strutture. Queste misure hanno lo scopo di sostenere gli alberghi e le strutture turistiche-ricettive che si impegnano nel voler adeguare le proprie attività ai bisogni dei turisti con disabilità.

Un'importante opportunità per il sistema turistico nazionale di avvicinarsi e coinvolgere un target di ospiti molto ampio. Accanto alle finalità di inclusione sociale, questi provvedimenti possono influenzare positivamente il modo di fare ospitalità rivolgendosi ad una platea di turisti numerosa che vuole viaggiare e fruire di servizi alberghieri senza ostacoli.

Dopo la pubblicazione della Prassi di Riferimento (che sarà in consultazione pubblica fino al 25 ottobre 2022), proseguiranno le iniziative a favore dell'accessibilità. Il prossimo 31 novembre, infatti, il Ministero del Turismo metterà a disposizione una piattaforma dove gli enti certificatori potranno accreditarsi e rendersi disponibili alle strutture turistico-ricettive per il conseguimento della certificazione.

Ma vediamo alcuni requisiti di accessibilità riportati all'interno della prassi di riferimento. Queste informazioni possono essere utilizzate dai gestori e operatori turistici per autovalutare il possesso dei requisiti necessari per il conseguimento delle certificazioni, ma anche dagli enti certificatori in fase di valutazione della conformità dei servizi erogati.

In merito all'accoglienza delle strutture ricettive, per esempio, l'accessibilità offerta deve essere descritta e resa disponibile ai clienti e al personale addetto, mediante mezzi di comunicazioni audio e visivi da inserire nelle aree comuni e nelle camere. Le stanze devono poter rispondere con sicurezza alle specifiche esigenze di mobilità e alle varie disabilità (anche diverse da quelle motorie). Stesso discorso vale per i bagni, dove gli spazi devono essere organizzati valutando le modalità di utilizzo dei servizi. La sala ristorante, le aree relax e di intrattenimento messe a disposizione dalle strutture devono essere collegate con un percorso accessibile. 

Per approfondire, consulta la Prassi di Riferimento 131:2022 e gli ambiti di applicazione dei requisiti minimi previsti per l'ottenimento delle certificazioni di accessibilità.

 

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