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Tra le modifiche apportate dal Decreto Semplificazioni al calendario fiscale di giugno, va menzionata anche la nuova scadenza della dichiarazione IMU fissata per il 31 dicembre 2022.

Il motivo della proroga è da ricondurre alla mancata pubblicazione del modulo e delle indicazioni utili per la compilazione della dichiarazione. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, infatti, non ha ancora reso note le modalità di trasmissione e chi sono i soggetti obbligati all'invio della documentazione.

Ricordiamo che, per questo adempimento fiscale, la Legge di Bilancio 2020 aveva previsto l'emanazione da parte del MEF di un decreto attuativo con cui veniva fornita la nuova modulistica e le relative istruzioni, fissando come termine ultimo per la dichiarazione il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. Non essendoci stati ulteriori aggiornamenti in merito, il Consiglio dei Ministri ha disposto la proroga della scadenza in modo da concedere ai soggetti dichiaranti una finestra temporale adeguata.

In attesa del decreto del MEF, facciamo il punto della situazione illustrando le circostanze in cui sorge l'obbligo dichiarativo IMU e le sanzioni previste in caso di trasmissione tardiva o di omessa dichiarazione. 

Soggetti obbligati alla dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU è un adempimento fiscale di competenza comunale ed è necessaria in tutti i casi in cui si sono verificate modifiche rilevanti ai fini del calcolo del tributo da versare. Nello specifico, la dichiarazione è resa obbligatoria nei seguenti casi:

  • quando, nell'anno d'imposta di riferimento, i requisiti degli immobili hanno subito delle variazioni tali da riconoscere eventuali riduzioni o esenzioni IMU (come, per esempio, per gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili, o per i fabbricati di interesse storico o artistico);
  • quando il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria (ci riferiamo, ad esempio, agli immobili oggetto di locazione finanziaria oppure di concessione amministrativa su aree demaniali).

Sanzioni per dichiarazione omessa o tardiva

Come anticipato nell'introduzione, la dichiarazione IMU 2022 va inviata entro il 31 dicembre con riferimento all'anno di imposta 2021. In caso di trasmissione tardiva, il soggetto dichiarante può presentare il modello compilato entro 90 giorni dalla data di scadenza (entro il 31 marzo 2023), versando tramite F24 (codice tributo 3924) una sanzione pari a:

  • 5 euro (1/10 di 50 euro) se l'IMU non è dovuta;
  • 10% del tributo non versato se l'IMU è dovuta.

Se il modello non viene presentato entro il 31 marzo 2023, scattano le sanzioni per omessa dichiarazione. In questo caso, viene applicata una sanzione non ravvedibile, pari a:

  • un minimo di 50 euro;
  • dal 100 al 200% del tributo non versato.
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