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Grazie ai 200 milioni di euro messi a disposizione dal PNRR, sarà possibile sostenere l'imprenditoria femminile attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. Oltre al Fondo Impresa Femminile, a partire dal 19 maggio i soggetti beneficiari potranno inviare domanda di accesso anche ad altre due agevolazioni, Imprese ON e Smart&Start.

L'obiettivo è quello di aumentare l'occupazione femminile di quattro punti percentuali, finanziando circa 2.400 imprese entro giugno 2026. Per consentire alle donne di investire sui propri progetti imprenditoriali, il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato il potenziamento di due strumenti finanziari già esistenti, istituendo un canale preferenziale destinato esclusivamente alle donne.

Dopo aver reso noti i requisiti e le modalità di accesso al Fondo Impresa Femminile (per saperne di più leggi anche "Fondo Impresa Femminile: da maggio al via le domande per accedere ai contributi a fondo perduto e alle agevolazioni"), il Mise ha fornito le istruzioni utili per partecipare ai bandi Imprese ON e Smart&Start. Per tutti e 3 gli strumenti, il 19 maggio sarà il primo giorno utile per la presentazione delle domande. Le istanze dovranno essere inviate telematicamente utilizzando gli appositi sportelli online istituiti da Invitalia.

Vediamo, di seguito, quali sono le caratteristiche dei due bandi e i requisiti necessari per richiedere le agevolazioni previste.

Impresa ON: contributi e finanziamenti per le imprese femminili del settore turistico

Per Imprese ON sono stati messi a disposizione 100 milioni di euro per l'anno 2022. Queste risorse potranno essere richieste sotto forma di:

  • contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 90% delle spese finanziabili (macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi) per l'avvio di nuove imprese, mentre la percentuale è del 20%, per le imprese già costituite da non più di 36, e del 15% per quelle costituite da non più di 60 mesi;
  • finanziamento a tasso agevolato, della durata massima di 10 anni.

Possono accedere al bando le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi a prevalente partecipazione femminile (cioè composte, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne), nonché le attività di nuova costituzione.

Tra i settori per cui è possibile presentare una richiesta di incentivi è compreso anche quello turistico-ricettivo. Sono, dunque, finanziabili:

  • piani di investimento che hanno come scopo quello di contribuire alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico;
  • attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza.

Smart&Start 2022: requisiti e investimenti finanziabili

Anche Smart&Start è stato potenziato per l'anno 2022 mettendo a disposizione risorse pari a 100 milioni di euro. Le agevolazioni previste dal bando sono destinate alle imprese a prevalente partecipazione femminile. I soggetti richiedenti dovranno appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia (sono compresi i soggetti residenti all'estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa");
  • imprese straniere che intendono costituire almeno una sede sul territorio italiano.

Le risorse potranno essere richieste per finanziare progetti da sviluppare in ambito della tecnologia, dell'innovazione e della ricerca. Nello specifico, i piani di investimento con spese ammissibili comprese tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro devono rispondere ad almeno uno dei seguenti requisiti:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Il bando Smart&Start prevede finanziamenti agevolati senza interessi e della durata massima di 10 anni. Questo strumento sarà concesso per l'80% delle spese ammissibili (la percentuale sale al 90% per le imprese interamente costituite da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni).

Inoltre, per le startup innovative costituite da non più di 12 anni, sono previsti servizi di tutoraggio per un valore pari a 7.500 euro. L'importo arriva a 15.000 euro per le startup ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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