Dopo gli ultimi provvedimenti, emanati per limitare la nuova ondata di contagi e per aumentare le adesioni al piano vaccinale, il Governo sta lavorando al nuovo Decreto Sostegni che avrà come obiettivo quello di aiutare economicamente i lavoratori e le imprese maggiormente colpite dalle recenti misure restrittive.
Le disposizioni contenute nel testo del decreto (che molto probabilmente sarà approvato giovedì 13 gennaio), saranno rivolte principalmente a quelle attività che hanno subito danni economici dalla "stretta di Capodanno", fornendo supporto soprattutto al comparto turistico e al settore dell'intrattenimento. La misura potrà contare su una dotazione di 2 miliardi di euro, che verranno impiegati sia per erogare nuovi contributi a fondo perduto da destinare alle imprese, sia per rifinanziare gli ammortizzatori sociali e limitare i danni provocati dai rincari di energia e gas.
Vediamo, di seguito, tra le ipotesi più accreditate, quali saranno i provvedimenti che potrebbero essere inclusi nel Decreto Sostegni 2022.
Piano ristori per il settore turistico-ricettivo
Stando alle ultime indiscrezioni, il Governo approverà in tempi brevi le nuove misure di sostegno, che consentiranno alle attività penalizzate dalle ultime restrizioni Covid di accedere a nuovi contributi a fondo perduto. Il comparto del turismo e dell'intrattenimento, sono, dunque, al centro della discussione parlamentare.
Ancora nulla di certo sull'entità degli aiuti da elargire, ma molto probabilmente la maggior parte delle risorse sarà destinata alle strutture ricettive, ai ristoranti, alle discoteche e alle attività che operano nel settore degli eventi. Anche le agenzie di viaggio, tour operator e la filiera del turismo di montagna potrebbero entrare a far parte della platea dei beneficiari, soprattutto in seguito alle numerose cancellazioni causate dalla nuova ondata di contagi e dalle restrizioni introdotte, senza molto preavviso, nel periodo natalizio.
Proroga della Cassa Integrazione Covid
Tra le misure al vaglio del Governo, anche il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, grazie al quale sarà possibile prorogare di altre 13 settimane la Cig Covid (che, come sappiamo, è andata in scadenza lo scorso 31 dicembre).
Molta incertezza vige sui settori interessati a questa misura. Accanto alle attività turistico-ricettive, che hanno registrato una notevole diminuzioni di turisti e clienti (agenzie di viaggio e tour operator, strutture alberghiere, parchi divertimento, fiere e congressi, discoteche, gli stabilimenti balneari e termali), anche altre aziende che operano nei più svariati settori economici potrebbero richiedere il prolungamento di tre mesi della Cig straordinaria, in modo da ridurre l'impatto della crisi sui livelli occupazionali.