Per la ripresa del settore turistico, il Governo ha messo a disposizione delle imprese un numero notevole di misure di sostegno economico. In base ai requisiti d'accesso richiesti e alle finalità di ogni singolo provvedimento, i beneficiari hanno la possibilità di ottenere una serie di contributi e agevolazioni cumulabili tra loro, grazie ai quali possono attuare nuovi progetti di investimento. 

In questo articolo, vedremo quali sono le misure cumulabili destinate al turismo e come usufruire di 2 o più incentivi per i propri piani di investimento. Nello specifico, partiremo dalla misura più recente, ossia il Superbonus 80% e i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Pnrr, indicando la compatibilità di questo provvedimento con altre agevolazioni attualmente disponibili.

Come sappiamo, il Decreto Pnrr è rivolto alle strutture ricettive e alle attività del comparto turistico, ricreativo e fieristico che intendono avviare opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione, nonché progetti di investimento volti alla digitalizzazione delle imprese. Le aziende, dunque, potranno usufruire di un credito di imposta dell'80% e di una quota di contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 100 mila euro (per maggiori dettagli sui requisiti richiesti e sulle spese ammissibili, leggi anche "Superbonus 80% per il settore turistico-ricettivo: dettagli sui requisiti e sulle spese finanziabili").

Questa misura prevista dal Decreto Pnrr è cumulabile con altri incentivi attualmente disponibili. Pertanto, le imprese turistiche potranno usufruire del meccanismo di cumolo, accedendo anche a una o più agevolazioni riportate di seguito. 

1# Voucher Digitalizzazione

Il bonus prevede una quota a fondo perduto che va dal 50% al 70% per un importo massimo di 10 mila euro e può essere utilizzato per interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico (acquisto di software, hardware, CRM, PMS, sviluppo di piattaforme e-commerce, ecc...).

2# Bando Formazione 4.0

Si tratta di un credito di imposta fino al 50% sulle spese sostenute dalle aziende per le attività di formazione digitale previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 (per esempio, sviluppo digitale dei processi aziendali, programmi di digital marketing volti ad aumentare le vendite, utilizzo di cloud e altri sistemi informatici simi, cyber security, ecc...). Il limite massimo di spesa annuale è pari a:

  • 300 mila euro per le piccole imprese;
  • 250 mila euro per le medie e grandi imprese.

La scadenza del bando è fissata per il 31 dicembre 2022 ed è possibile inoltrare richiesta per le spese di investimento sostenute entro giugno 2022 con un versamento del 20% entro il 2021.

3# Nuova Legge Sabatini 

La misura (cumulabile con altre due agevolazioni a fondo perduto e in credito d'imposta) è stata rifinanziata con lo scopo di incentivare gli investimenti delle imprese nell'acquisto di:

  • macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo;
  • hardware, software e tecnologie digitali.

Le imprese, potranno ottenere finanziamenti da banche e intermediari finanziari convenzionati, nonché una quota di contributo a fondo perduto erogata da MISE (Ministero dello sviluppo economico), sulla base degli interessi dei suddetti finanziamenti.

Inoltre, il finanziamento può essere assistito anche dalla garanzia del "Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese", fino all'80% dell'ammontare del finanziamento stesso. Mentre per l'acquisto di beni materiali e immateriali che rientrano tra gli investimenti previsti da "Industria 4.0" è previsto un contributo maggiorato del 30%.

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