Secondo la sentenza del Consiglio di stato, le attuali concessioni balneari saranno ritenute valide fino al 31 dicembre 2023. A partire dal 2024, le concessioni demaniali verranno riconosciute e assegnate mediante partecipazione a gare di appalto.

Sulla base di questa decisione, dovrà essere il Governo, ora, ad approvare una normativa che sia conforme all'ordinamento comunitario e che sia in grado di rilasciare le concessione balneari mediante operazioni trasparenti e non discriminatorie. 

Il Consiglio di Stato ha motivato tale sentenza facendo riferimento alle regole imposte dall'Unione Europea che tutelano la libera concorrenza. Il vuoto normativo e la perdurante assenza di una riforma che disciplina, definitivamente e a livello nazionale, le concessioni demaniali marittime, hanno alimentato per anni una situazione ambigua. In pratica, le continue proroghe, oltre a non essere conformi al diritto UE, hanno impedito a nuovi soggetti interessati di entrare in uno dei settori più ambiti, proprio in virtù dell'enorme capacità attrattiva del patrimonio costiero nazionale.

Le concessioni demaniali relative alle spiagge, dunque, verranno concesse solo ed esclusivamente mediante appositi bandi di gara, a cui potranno partecipare anche gli attuali concessionari. In questo modo, sarà possibile garantire una corretta gestione del patrimonio nazionale costiero ed una migliore qualità dei servizi pubblici offerti.

Ad appoggiare in pieno la sentenza del Consiglio di Stato, è proprio l'Unione Europea, che, attraverso le parole della portavoce della commissione UE, ha sollecitato il Governo italiano a ridefinire il prima possibile le concessioni delle spiagge:

L'UE accoglie la decisione, che conferma come l'estensione delle concessioni ai balneari al 2033 violerebbe il diritto europeo. Questa violazione crea incertezza legale per i servizi turistici balneari, scoraggia investimenti in un settore chiave per l'economia italiana e che è stato già duramente colpiti dalla crisi pandemica e crea potenziali perdite nelle entrate statali dell'Italia.

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