L'estensione del superbonus agli hotel era stata annunciata dal Governo e inserita nella bozza del Decreto Semplificazioni. Durante l'iter che ha portato all'approvazione definitiva del provvedimento, il settore alberghiero si è visto negare questa opportunità, in quanto sarebbe stata una manovra eccessivamente costosa.
La notizia dell'esclusione ha sollevato non poche polemiche da parte delle associazioni di categoria. Federalberghi ha espresso la propria delusione attraverso una nota resa pubblica dal presidente Bernabò Bocca:
Noi ci contavamo molto perché i nostri alberghi, ormai fermi da oltre un anno, hanno bisogno di manutenzione e riqualificazione. Stiamo spendendo centinaia di migliaia di euro per ristrutturare in termini impiantistici le nostre strutture ricettive. Il Superbonus per gli alberghi è indispensabile.
Anche la Vice Presidente di Confindustria Alberghi, Maria Carmela Colaiacovo, ha sottolineato la fase delicata che il settore alberghiero sta affrontando:
Le nostre imprese così drammaticamente colpite dalla crisi sono costrette a ricorrere massicciamente al credito per resistere dopo 14 mesi di fermo pressoché totale. Il Superbonus è uno strumento fondamentale per poter effettuare nei prossimi anni investimenti necessari. Servono misure ad hoc per sostenere un settore che nell'ultimo anno ha perso fino all'80% del fatturato.
La proposta di inclusione era stata avanzata dal Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, vedendo nel superbonus un'opportunità fondamentale per uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia. Le associazioni di categoria ora sperano che in fase di conversione il Parlamento possa provvedere ad una revisione ed integrazione del testo, rivalutando l'estensione del superbonus alle strutture alberghiere, come previsto dalla prima bozza del Decreto Semplificazioni.