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Dopo l'apertura dei confini della Grecia il 14 maggio (che ha puntato tutto sulle isole "Covid Free"), anche la Spagna e la Francia si preparano alla riapertura, prevista rispettivamente per il 7 e il 9 giugno. L'obiettivo è quello di anticipare il Green Pass Europeo, per poter acquisire in anticipo il maggior numero di prenotazioni da parte dei turisti stranieri.

Per quanto riguarda l'Italia, il Ministro al Turismo Massimo Garavaglia ha espresso fiducia e ottimismo nel rilancio dell'economia del Paese in vista della stagione estiva, rispondendo così alle preoccupazioni degli albergatori italiani, allarmati dai ritardi rispetto agli altri Paesi europei.

Trend e dati globali

Anche la ripresa del tasso di occupazione alberghiera a livello globale viene vista come un segnale positivo. Stando alle indagini di settore ("Rebuilding Hospitality: Trends in Demand, Data and Technology That are Driving Recovery" di Amadeus), i livelli di occupazione degli hotel di tutto il mondo hanno raggiunto il 46% ad Aprile 2021 (rispetto al 13% registrato ad aprile 2020, che risulta essere il dato più basso registrato dall'inizio della pandemia). Le nazioni che registrano una quota più elevata sono Cina, con il 62%, e il Nord America, con il 51%.

Il tasso di occupazione alberghiera a livello globale, quindi, ha raggiunto i due terzi rispetto alle quote pre-covid (che nello stesso periodo dell'anno raggiungeva il 70%), ma per gli esperti questi dati saranno necessariamente in continua crescita.

Altro aspetto che infonde ottimismo sulla ripresa del turismo riguarda i tempi di prenotazione. Mentre l'anno scorso i turisti preferivano effettuare prenotazioni fino a 7 giorni prima del viaggio, in queste ultime settimane si registra una tendenza alla pianificazione anche a lungo termine. Questi dati sono indicativi di una crescente fiducia dei viaggiatori, soprattutto grazie ai piani vaccinali adottati dai singoli Paesi e alla conseguente diminuzione dei contagi a livello globale. 

Il settore dell'ospitalità, oltre ad essere uno dei più penalizzati dagli effetti della pandemia, ha dovuto adattarsi ai nuovi protocolli di sicurezza introducendo misure che hanno cambiato necessariamente il modo di accogliere e curare le esigenze degli ospiti.

Stando al sopracitato sondaggio, svolto a livello mondiale su un campione di albergatori, molti operatori di settore hanno affermato che il covid continuerà ad influenzare il settore ricettivo. Alcuni credono che le misure sanitarie introdotte continueranno ad essere adottate ancora per molto tempo. Per questo motivo, molti albergatori punteranno sulle esperienze personalizzate e sull'ospitalità contactless. A tale scopo, l'utilizzo della tecnologia ha dato e continuerà a dare un importante supporto alla personalizzazione dei soggiorni, limitando al minimo l'interazione tra staff e ospiti e garantendo la sicurezza necessaria, senza però trascurare le richieste dei clienti.

 

 

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