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Oltre al calo di fatturato, il nuovo decreto atteso per fine aprile introdurrà nuovi parametri per la concessione dei ristori alle imprese e alle partite Iva. Questo consentirà di individuare con più efficacia i beneficiari dei contributi, focalizzando l'attenzione sui soggetti che hanno registrato maggiori perdite a causa della pandemia. 

Nello specifico, gli indennizzi saranno calcolati in base non solo al fatturato, ma anche ad altre voci di bilancio, quali l'utile d'impresa o l'imponibile fiscale. Lo scopo di questa novità è quello di sostenere le imprese e le partite Iva secondo maggiori criteri di equità, in modo da includere quelle categorie che non hanno registrato una riduzione di fatturato e che, quindi, non hanno avuto accesso ai contributi, nonostante il danno subito a causa delle chiusure e delle restrizioni necessarie per il contenimento dei contagi. 

Secondo le dichiarazioni del Governo, i nuovi requisiti renderanno più selettivo l'accesso ai contributi, assicurando comunque tempistiche di accredito veloci. E proprio in merito alle modalità di pagamento dei contributi, il Governo sta valutando la possibilità di introdurre importanti novità. Probabilmente, sarà previsto uno sdoppiamento dei pagamenti in due rate:

  • una quota di acconto, che verrà erogata automaticamente a maggio e il cui importo sarà calcolato in base al criterio del calo di fatturato (come previsto dal primo Decreto Sostegni);
  • una quota a saldo, la cui cifra sarà calcolata sulla base di quanto emerso dal bilancio d'esercizio.

Con queste modalità, i pagamenti della seconde rate potrebbero richiedere tempi più lunghi. Considerando i termini previsti per il deposito del bilancio, le imprese e le partite Iva dovranno attendere i mesi di giugno o luglio per il pagamento dell'importo calcolato. Invece, per le attività in contabilità semplificata (che non sono tenute a presentare il bilancio di esercizio), il calcolo della seconda quota dovrà essere effettuato in base all'imponibile fiscale, e quindi bisogna attendere i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi (30 novembre 2021), a meno che non vengano deliberati tempi di presentazioni anticipati.  

Per verificare queste ipotesi, bisogna attendere la presentazione del testo definitivo del Decreto Sostegni Bis (o Decreto Imprese), che potrà contare sui 40 miliardi di euro messi a disposizione dallo scostamento di bilancio approvato nei giorni scorsi. Come già dichiarato più volte, questa cifra verrà utilizzata esclusivamente per finanziare le nuove misure di sostegno, in modo da dare un'importante accelerata alla ripresa economica dei settori più colpi dall'emergenza covid.

Infatti, accanto ai contributi a fondo perduto, il prossimo decreto includerà anche provvedimenti utili per la copertura dei costi fissi delle imprese, attraverso agevolazioni ed esenzioni fiscali. Particolare attenzione è rivolta ai canoni di locazione, ma è probabile che vengano introdotti anche sconti su bollette ed utenze, nonché misure relative a IMU, TOSAP e COSAP, e al canone RAI (quest'ultima sarà rivolta esclusivamente a particolari tipologie di esercizi come alberghi, strutture ricettive e ristoranti). 

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