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Si chiama "Digital Green Pass" il certificato su cui l'UE punta per il rilancio del turismo. Una soluzione che potrebbe facilitare la libera circolazione dei cittadini all'interno degli Stati membri, consentendo un graduale ritorno alla normalità. 

Il certificato verde, su cui il Parlamento Europeo sta lavorando incessantemente, sarà un documento di facile utilizzo, non discriminatorio, ma soprattutto sicuro. Il Green Pass, infatti, metterà a disposizione tre modi per poter tornare a viaggiare, anche prima della conclusione definitiva della pandemia. Un modo, insomma, per convivere con il covid in piena sicurezza, senza più rinunce e restrizioni. 

Cos'è il Green Pass?

Nello specifico, il certificato verde digitale, oltre a contenere i dati personali, attesterà:

  • l'avvenuta vaccinazione, con relative informazioni sul tipo di vaccino assunto, nonché numero di dosi e date di somministrazione;
  • l'esito negativo dei test, specificando il tipo di tampone effettuato e la data in cui è stato eseguito;
  • la guarigione completa dal Covid-19, con relative informazioni che attestino la validità del documento rilasciato. 

In base al tipo di informazione contenuta, il Green Pass avrà un periodo di validità diverso. Per esempio, nel caso in cui si attesti l'avvenuta guarigione, il periodo massimo di validità del certificato sarà indicativamente di 180 giorni (per i dettagli sul periodo di validità bisogna attendere conferme dall'UE e dai relativi comitati tecnico-scientifici di riferimento).

Il documento sarà gratuito, in formato digitale o cartaceo, e includerà un codice QR che ha lo scopo di garantire la sua autenticità. Gli Stati membri avranno a disposizione un gateway con cui sarà possibile effettuare le dovute verifiche. Ogni Paese, inoltre, deciderà per quali misure restrittive saranno esenti i viaggiatori. 

Un altro aspetto da considerare, riguarda il trattamento dei dati personali. Per rendere il certificato legittimo ed evitare conseguenze che possono tradursi in discriminazioni e violazioni delle libertà personali, il Parlamento Europeo sta lavorando in modo da garantire un altissimo livello di protezione dei dati. Molto probabilmente, i Paesi visitati potranno controllare il documento visualizzando solo le informazioni relative alla validità e all'autenticità. 

Ripresa dei flussi turistici: dati e previsioni

Le restrizioni e le chiusure delle frontiere, rese necessarie dall'aumento dei contagi e dalla diffusione delle varianti, hanno costretto molte attività a chiudere i battenti proprio nei periodi ad alto flusso turistico. Per questo motivo, secondo le previsioni dell'UE, il Digital Green Pass potrebbe entrare in vigore prima dell'estate. Questo consentirebbe di salvare le vacanze estive, per dare un segnale positivo al settore turistico ancora oggi fortemente provato dal perdurare dell'epidemia.  

La validità di questo strumento è stata confermata da quei Paesi che lo hanno adottato già da qualche mese. Basti pensare al modello messo in campo da Israele, in cui si sta verificando un graduale ritorno alla normalità, grazie all'utilizzo del Green Pass e di altre valide iniziative che stanno facilitando e velocizzando la ripresa di molte attività.

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