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Come cambierà il mercato del travel in Italia? Quali sono le previsioni per il 2021? Per rispondere a queste domande, vediamo quali sono i trend che si stanno imponendo nel settore ricettivo, come prerogative di una prossima ripresa, per venire incontro alle nuove esigenze dei viaggiatori, e guidare le scelte di albergatori e operatori turistici durante il nuovo anno.

Per comprendere i trend nel settore viaggi e turismo, vi proponiamo le conclusioni di un recente studio condotto dall'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano, con dati aggiornati e le prospettive per il 2021.

Gli effetti della pandemia hanno condizionato indistintamente l'economia di tutto il mondo e, di conseguenza, anche il modo di viaggiare ha subito importanti cambiamenti. Nel 2020 le attività turistiche hanno registrato un calo del fatturato che oscilla tra il 60% e il 95%. L'ospitalità, i trasporti e le attrazioni turistiche hanno vissuto un anno di "sopravvivenza", sfruttando principalmente le opportunità offerte dal turismo di prossimità. 

Partendo da queste valutazioni, gli esperti prevedono per il 2021 una ripresa, seppure graduale, del mercato del travel, preannunciando una crescita rispetto all'anno precedente. Vediamo di seguito quali sono le nuove tendenze e gli scenari che si prevedono per il nuovo anno.  

I nuovi trend del turismo in Italia

1# Digitalizzazione del journey

Con l'avvento della pandemia, sono emerse alcune necessità, come quella relativa al distanziamento sociale, che hanno dato una forte spinta al processo di digitalizzazione del settore turistico-ricettivo. Facciamo alcuni esempi, confrontando i dati attuali con quelli relativi al 2019:

  • il 30% delle strutture ricettive ha adottato soluzioni di pagamento da mobile e ha dato la possibilità ai propri ospiti di effettuare il check-in online o attraverso i dispositivi mobili (nel 2019 queste opportunità erano offerte solo dall'8% delle attività ricettive);
  • anche l'assistenza tramite chatbot è di gran lunga aumentata, (si passa dal 2% del 2019 al 14% del 2020);
  • mentre il 13% delle attività ricettive ha introdotto il tour virtuale delle camere.

Interpretando questi dati, è possibile comprendere cosa cercano i turisti e con quali criteri scelgono i loro viaggi. Le esperienze più ricercate sono quelle che riescono a coniugare il bisogno di una maggiore sicurezza e il desiderio di spensieratezza. 

Attraverso la "digitalizzazione del viaggio", inoltre, gli operatori del settore turistico (strutture ricettive, tour operator, ecc...) possono utilizzare strumenti utili a raccogliere maggiori informazioni e conoscere in anticipo le richieste e le esigenze dei clienti, in modo da offrire esperienze sempre più mirate

2# Turismo di prossimità

Per soddisfare l'esigenza di una maggiore sicurezza, molti viaggiatori potrebbero continuare a scegliere destinazioni vicine e raggiungibili con i propri mezzi (così come si è verificato durante l'estate scorsa). Il 2021, soprattutto nella prima fase di ripresa, potrebbe essere ancora caratterizzato dalla riscoperta di mete già note e familiari, per sentirsi più sicuri e protetti. Il turismo di prossimità sarà dunque molto richiesto e consentirà ai turisti italiani di rimanere "in casa", e nel contempo di contribuire alla ripresa dell'economia del nostro paese. 

3# Undertourism

Un'altra tendenza da valutare è quella dell'undertourism, che porta i turisti a scegliere mete poco frequentate. In molti, infatti, manifestano la volontà di rimanere lontani dalla calca e di esplorare mete molto meno turistiche, per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza. Questo fenomeno è indicativo di quanto la pandemia influisca sulle scelte di viaggio dei turisti.

I nuovi modi di viaggiare dopo la pandemia

4# Turismo sostenibile

Un'altra tendenza in forte crescita è quella del turismo sostenibile, che è strettamente collegata con quella dell'undertourism. Mete poco frequentate e a contatto con la natura, con attività all'aperto. Questi i criteri che spingono molti turisti a fare scelte di viaggio più responsabili, alla ricerca di esperienze più profonde, nel rispetto verso l'ambiente e le economie locali. 

5# Neverending tourism

Si tratta di una tendenza nata nel 2020 e che può avere un forte rilancio proprio in questo particolare periodo storico. Durante la pandemia, abbiamo assistito ad una crescente fruizione di contenuti digitali, nonché ad un notevole aumento degli acquisti online. "Sfruttando" questo trend, è possibile estendere l'esperienza turistica prima e dopo il viaggio, offrendo contenuti online (visite "virtuali" ai musei e alle città, attività sportive ambientate nelle destinazioni ma praticabili virtualmente, corsi di cucina legati ai territori visitati etc.), oppure proponendo ai propri clienti prodotti enogastronomici o di artigianato locale da acquistare su apposite piattaforme e-commerce. Questo consente di andare oltre l'offerta tradizionale, per creare un legame forte con la destinazione. Il neverending tourism, potrebbe generare ulteriori fonti di ricavi alle attività turistico-ricettive, semplicemente tenendo viva la relazione con i propri clienti, sia prima che dopo il viaggio. 

6# Business Travel

Lo sviluppo dello smart working è stato un input che ha reso possibile la nascita di una tendenza, che riesce a coniugare il concetto di vacanza e quello di lavoro. Si tratta di un'esperienza turistica già consolidata e che punta ad essere sempre più continuativa, senza doversi limitare al tradizionale periodo di ferie. Nel 2020, il 39% delle strutture alberghiere italiane ha avuto come ospiti lavoratori da remoto, che hanno preferito svolgere le loro attività in luoghi diversi dalla loro abitazione. Grazie ad un'ottima connessione ad internet, i clienti possono "curarsi" dallo stress attraverso momenti di relax, anche durante la settimana lavorativa.  

7# Viaggi "last second"

Mentre un anno fa i viaggiatori mostravano attitudine ai viaggi last minute, in questo periodo di ripresa in molti potrebbero preferire quelli organizzati con appena qualche giorno di anticipo. I cosiddetti "last second", sono rappresentativi di una forte incertezza, ma anche di un forte desiderio di normalità. I turisti vogliono tornare a viaggiare, anche a costo di qualche rischio, prenotando viaggi e soggiorni che potrebbero non andare a buon fine. A questo proposito, le politiche di cancellazione flessibile (che propongono cancellazioni o cambi data senza penali) possono favorire un allungamento del tempo che intercorre fra la prenotazione e l'effettivo soggiorno, mitigando la tendenza alle prenotazioni dell'ultimo minuto.

 

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