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Lo scostamento di bilancio da 32 miliardi servirà per il finanziamento del Decreto Ristori 5, che sarà approvato nei prossimi giorni. Il provvedimento potrebbe introdurre importanti cambiamenti sui contributi a fondo perduto riservati alle attività economiche colpite dagli effetti della pandemia. Tra le possibile novità, sono stati annunciati criteri diversi per accedere ai nuovi ristori. 

Con i nuovi meccanismi previsti, il vincolo dei codici ATECO verrà eliminato ampliando di conseguenza la platea dei beneficiari. Il calo del fatturato sarà il nuovo requisito d'accesso ai contributi a fondo perduto. Nello specifico, non si prenderà in riferimento un determinato periodo, ma la perdita di fatturato dell'intero 2020. In questo modo, il Decreto Ristori 5 potrà fornire un sostegno economico anche a quelle attività fino ad ora escluse dai criteri stabiliti in precedenza.

I nuovi requisiti per accedere ai contributi statali

Stando alle anticipazioni trapelate negli ultimi giorni, i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Ristori 5 saranno destinati alle attività economiche che hanno subito i danni maggiori in tutto questo periodo di emergenza. Le risorse saranno, dunque, riconosciute a prescindere dai codici ATECO e dal settore economico di appartenenza. Il nuovo meccanismo di accesso ai contributi si baserà sulla valutazione delle perdite avute in tutto il 2020

Ancora nulla di certo in merito alla soglia di fatturato che darà diritto ai nuovi ristori. Fino ad ora, nei precedenti decreti emanati durante l'emergenza, il requisito del calo del fatturato è stato determinato da una riduzione del 33%. Bisogna attendere l'approvazione del testo ufficiale per confermare le ipotesi di un rifacimento al modello francese, dove il calo di fatturato che dà accesso ai contributi è fra il 50 e il 75%. 

Oltre al calo del fatturato, verranno presi in considerazione alche altri due fattori: i costi fissi sostenuti dalle aziende e i sostegni economici già ricevuti attraverso i precedenti decreti emergenziali. 

Considerando, inoltre, l'eliminazione dei Codici ATECO come requisito d'accesso ai contributi statali, si potrebbe pensare che tra i beneficiari possano essere inclusi anche i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori o alla Gestione separata. Ma anche in questo caso, si tratta di ipotesi che possono essere confermate solo dal testo ufficiale del decreto. 

Aggiornamento: "Ristori 5, quando? 32 miliardi di aiuti attesi da imprese e lavoratori"

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