Pin It

Da gennaio a settembre 2020 il settore ricettivo ha registrato una perdita di più della metà del fatturato. Gli ultimi dati, resi noti dall'Istituto nazionale di statistica, hanno spinto Federalberghi a chiedere aiuti concreti ed immediati da destinare alle attività che attualmente risultano essere le più colpite dall'emergenza covid. 

Bisogna salvare le imprese e i posti di lavoro. Questo il monito del presidente dell'associazione degli albergatori, Bernabò Bocca. L'analisi dell'Istat si ferma al mese di settembre e riporta delle percentuali che rischiano di aumentare entro la fine dell'anno. Basta confrontare le ore di cassa integrazione dello scorso settembre (30,5 milioni di ore) con quelle di ottobre (51 milioni di ore) per rendersi conto del periodo difficile che il settore ricettivo italiano sta vivendo. Le misure restrittive di novembre, inoltre, hanno contribuito a rendere il tutto più complicato.

Le attività che ruotano intorno al turismo di massa, come quello che si riversa nelle più importanti città d'arte italiane, sono quelle che hanno pagato amaramente le conseguenze della pandemia. Stessa sorte per le imprese che lavorano grazie ai grandi centri del business. Dopo la breve parentesi estiva, le strutture hanno subito un'ulteriore battuta d'arresto con l'introduzioni di nuove limitazioni che hanno confermato lo stop di meeting, fiere e congressi e che hanno introdotto la chiusura degli impianti sciistici (che concentrano il proprio giro d'affari proprio in questo periodo) e degli stabilimenti termali.

Queste considerazioni sono alla base delle previsioni formulate dal centro studi di Federalberghi, secondo cui "alla fine del 2020 il fatturato degli esercizi ricettivi italiani registrerà un calo complessivo del 56,7%, con una perdita di oltre 14 miliardi di euro.”

Considerando, inoltre, la prossima manovra di bilancio (su cui stanno ancora lavorando) e l'approvazione di tre decreti ristori, il presidente Bocca ha lanciato un grido di aiuto al governo, in quanto le misure a sostegno delle imprese ricettive e dei lavoratori a breve potrebbero non bastare. 

È necessario potenziarne l’intensità ed ampliarne la durata, commisurando gli aiuti alla effettiva portata del danno subito.

Pin It

Resta Aggiornato

Inserisci la tua email per seguire gli aggiornamenti

Ultimi articoli:

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok

Resta Aggiornato!

Inserisci la tua email per seguire gli aggiornamenti

Abilita il javascript per inviare questo modulo