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Approvato il nuovo Dpcm Novembre "Anti Covid", che ha come scopo quello di fermare l'impennata della curva dei contagi ed evitare il tanto temuto lockdown. Secondo alcune indiscrezioni, sono previsti provvedimenti sulla mobilità tra le regioni e misure più restrittive per le aree maggiormente colpite e ritenute più a rischio. Coprifuoco dalle 21 in tutta Italia. Le conseguenze ricadranno anche su attività quali bar e ristoranti, per i quali saranno previste nuove forme di ristoro, destinati alla ristorazione e al turismo, che ovviamente sono tra i settori più colpiti.

Vediamo di seguito i principali punti su cui il Governo ha agito e le misure più importanti.

Decreto Anti Covid: le restrizioni sulla mobilità

Nel cercare di garantire la tenuta degli ospedali italiani, salvaguardando nel contempo l'economia del Paese, il Governo sta valutando misure che andrebbero a ridurre la circolazione del virus e le occasioni di maggiore contagio. Oltre alla riduzione della capienza nei trasporti pubblici dall'80% al 50%, è previsto lo stop agli spostamenti interregionali

Per scongiurare, inoltre, un lockdown a livello nazionale, vengono istituite delle "zone rosse" nelle aree più critiche, ovvero in quelle città e/o regioni dove l'indice di contagio risulta superiore a 1,5. Il governo, dunque, prevede l'applicazione di un modello già adottato nelle altre nazioni europee, lasciando però alle Regioni l'arduo compito di individuare e chiudere le zone ritenute più infette per un massimo di tre settimane.

Come dichiarato dal premier Conte il 2 Novembre alla Camera: 

"Nel prossimo DPCM indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive. L'inserimento di una Regione avverrà con un'ordinanza del ministro della Salute". 

Le nuove misure per le attività economiche

Il nuovo decreto potrebbe introdurre la chiusura non solo dei musei, ma anche dei centri commerciali almeno nel fine settimana e nei giorni di maggior afflusso. Le limitazioni sull'orario potrebbero riguardare diverse altre categorie di attività, con differenze tra aree ritenute più a rischio.

Fonti governative indicano che a fronte delle misure che limitano le attività commerciali, ci saranno nuovi aiuti rivolti alla ristorazione, al turismo e alle imprese costrette a chiudere o limitare i propri orari, in aggiunte a quelle già approvate nel cosiddetto Decreto Ristoro.

Bar, Ristoranti e Pizzerie

Per quanto riguarda bar, ristoranti e attività volte alla ristorazione, sarà prevista la chiusura anche a pranzo solo ed esclusivamente nelle regioni con tasso di contagi a rischio (tra queste Lombarda, Piemonte e Calabria risultano essere più a rischio al momento dell'approvazione del decreto). Sarà ovviamente garantita la possibilità di consegne e di asporto.

Attività commerciali e servizi alla persona

Dal prossimo DPCM Novembre limitazioni alle attività commerciali, che potrebbero dover chiudere ad un orario anticipato. L'orario di chiusura di negozi e attività di cura alla persona (tranne farmacie, parafarmacie, tabacchi e alimentari), potrebbe uniformarsi alle ore 18, come già previsto per bar e ristoranti. Su questo aspetto, però, la questione è ancora molto accesa. Il Governo vorrebbe estendere l'orario alle 21, lasciando il "coprifuoco" alle 18 solo per le regioni a maggior rischio contagio. Contro questa ipotesi, invece, il Comitato tecnico scientifico che reputa più sicuro optare per la chiusura alle ore 18 in tutto il Paese.

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