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Vista la curva dei contagi in rapidissima ascesa, il Governo ha approvato un nuovo decreto che ha come scopo quello di porre un freno all'emergenza Covid, limitando gli assembramenti e monitorando le occasioni di contagio soprattutto nei contesti sociali e conviviali.  

AGGIORNAMENTO: Firmato nuovo DPCM 25 ottobre 2020 con misure più restrittive per ristorazione e attività commerciali.

I provvedimenti contenuti nel decreto si applicano a partire dal 19 ottobre fino al 13 novembre 2020 (salvo nuove disposizioni che verranno emanati in base all'andamento dei contagi). Vediamo nel dettaglio quali sono le misure e le restrizioni messe in campo dal nuovo DPCM Ottobre per arginare la nuova ondata di contagi, focalizzando l'attenzione sui provvedimenti che riguardano la ristorazione e il settore turistico.

Le nuove misure per bar e ristoranti 

Per tutte le attività di ristorazione è prevista la chiusura alle ore 24.00 con successiva apertura non prima delle ore 05.00. Durante l'orario di apertura consentito è possibile garantire:

  • il servizio al tavolo, con un numero massimo di 6 persone per tavolo;
  • il servizio di cibo d'asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Le consegne a domicilio, invece, possono essere effettuate senza limiti di orario, sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

I gestori, inoltre, sono obbligati ad esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

I bar, i pub e altre tipologie di attività simili potranno effettuare fino alle ore 18.00 la somministrazione di cibi e bevande da consumare in piedi e/o al'esterno. Dalle 18.00 in poi, quindi, sarà possibile svolgere solo ed esclusivamente servizio al tavolo. 

Divieti di assembramento e coprifuoco

Stando al nuovo decreto, i sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie e piazze nei centri urbani, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Con questo provvedimento, il Governo chiede la collaborazione dei Primi Cittadini nel valutare i possibili luoghi della "movida", invitandoli a limitare il più possibile situazioni che possano creare assembramenti.

Altri provvedimenti

Oltre a favorire, laddove sia possibile, l'innalzamento dello Smart Working sia nella pubblica amministrazione che nel settore privato, il nuovo decreto prevede anche:

  • la sospensione di fiere e sagre locali, ad esclusione delle manifestazioni fieristiche di livello nazionale e internazionale;
  • la sospensione di tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.
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