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Aggiornamenti dell'Agenzia delle Entrate: Bonus Affitti - Credito di imposta per la Sanificazione - Bonus Pubblicità - Taglio IRAP 

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una lunga circolare per chiarire alcuni punti contenuti nel Decreto Rilancio. Il documento fornisce importanti delucidazioni sui provvedimenti messi in campo dal Governo per sostenere le imprese e i lavoratori durante l'emergenza coronavirus.

Alcuni chiarimenti riguardano provvedimenti i cui termini per la presentazione delle domande sono già scaduti (come quelli sui contributo a fondo perduto, per i quali era previsto il termine del 13 agosto), altri invece forniscono utili risposte sulle altre importanti misure contenute nel Dl Rilancio Vediamo nel dettaglio i punti contenuti nella circolare dell'Agenzia delle Entrate, illustrando nello specifico i chiarimenti che riguardano più da vicino il settore turistico-ricettivo (per consultare la versione integrale del documento, scarica la "Circolare 25/E del 20 agosto 2020" pubblicata dall'Agenzia delle Entrate).

B&B e Bonus Affitti

Stando alle risposte fornite dall'ente, anche i soggetti che svolgono attività di Bed and Breakfast con partita Iva possono usufruire del Bonus Affitti. Il credito di imposta in relazione ai canoni di locazione corrisposti al proprietario può essere riconosciuto anche se l’immobile adibito all'esercizio dell'attività sia ad uso residenziale e non commerciale.

Credito d'imposta per le spese di sanificazione

Altro importante chiarimento riguarda il bonus per la sanificazione degli ambienti lavorativi, la cui scadenza è prevista per il 7 settembre 2020. L'Agenzia delle Entrate, infatti, fornisce alcune indicazione sulle spese che concorrono al calcolo del credito di imposta. Nello specifico, non rientrano i costi sostenuti per la pulizia ordinaria dei filtri dei condizionatori, mentre rientrano le spese finalizzate ad aumentare "la capacità filtrante del ricircolo". Per esempio, i costi sostenuti per la sostituzione dei filtri esistenti con filtri di classe superiore concorrono alla determinazione del credito.

La circolare, inoltre, specifica che devono essere le imprese che si occupano della sanificazione a certificare che gli interventi effettuati sono in linea con quanto indicato nei Protocolli di regolamentazione, indicando che le spese sostenute sono finalizzate ad eliminare o ridurre la presenza del virus che ha determinato l’emergenza Covid-19.

Bonus Pubblicità

Importanti aggiornamenti anche per l'agevolazione per gli investimenti pubblicitari. Come sappiamo, il bonus è riconosciuto ella misura del 50% degli investimenti effettuati, a prescindere dagli investimenti effettuati nell'anno precedente. Per accedere al credito di imposta, è necessario inviare la comunicazione tra 1° ed il 30 settembre 2020.

L'Agenzia delle Entrate, inoltre, specifica che le comunicazioni inviate tra il 1° ed il 31 marzo 2020 restano valide. Pertanto, il credito calcolato a marzo con i criteri allora previsti, verrà ricalcolato al termine della nuova finestra temporale per l’invio, seguendo i nuovi criteri per la determinazione del credito.

Calcolo dell'acconto IRAP 2020

Per quanto riguarda il taglio del saldo IRAP 2019 e dell’acconto IRAP 2020, introdotto dal Decreto Rilancio, all'interno del documento dell'Agenzia delle Entrate è possibile trovare delucidazioni in merito al calcolo degli importi. 

L'ente specifica che le regole per il calcolo IRAP non sono cambiate. Le imprese, dunque, devono attenersi alle procedure seguite negli anni passati. Nello specifico, per la dichiarazione IRAP 2021 (relativo al periodo di imposta 2020) deve essere preso a riferimento l’importo indicato nel rigo IR21 (Totale imposta) del modello di dichiarazione 2020 (relativo periodo d’imposta 2019), così come previsto dalla procedura di calcolo del cosiddetto "metodo storico".

Ulteriore chiarimento riguarda l'obbligo di compilazione della sezione XVIII del quadro IS sugli aiuti di Stato della dichiarazione IRAP, seguendo le istruzioni riportate al punto 1.4.1 della circolare.

A seguito di queste indicazioni (pervenute in estremis visti i termini), i contribuenti che hanno già inviato telematicamente la dichiarazione dovranno inviare la dovuta correzione nel rispetto dei termini previsti.

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