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Stando ad un'indagine condotta dal Centro Studi Ircaf, il 70% degli alberghi sul mare aderiscono all'iniziativa, ma richiedendo agli ospiti una spesa minima o un numero minimo di giorni. Per affrontare questa particolare quanto insolita stagione estiva, la maggior parte delle strutture ricettive (8 strutture su 10) hanno deciso di mantenere stabili i prezzi. Il Centro Studi Ircaf conferma questa tendenza, mostrando quali sono le differenze tra le varie regioni e le diverse località di mare.

Per applicare le nuove misure di sicurezza, molti gestori hanno dovuto apportare alcuni cambiamenti dell'offerta alberghiera e riorganizzare quasi completamente il servizio. Alcune strutture, per esempio, hanno rinunciato alla formula della pensione completa, proponendo in alternativa convenzioni con ristoranti e attività di ristoro situate nelle strette vicinanze. Ma vediamo, nello specifico, come le diverse regioni italiane stanno affrontando questa stagione estiva post lockdown e quali sono le condizioni richieste per usufruire del bonus vacanze.

Tariffe e differenze fra Regioni 

Dall'indagine del Centro Studi Ircaf, gli alberghi sul mar Tirreno hanno tariffe più costose rispetto a quelle situati sull'Adriatico. Anche il grafico che riportiamo di seguito evidenzia questa differenza tra le diverse località marittime.

Stando ai prezzi degli anni precedenti, per esempio, una famiglia di tre persone, per una settimana di vacanza a luglio in pensione completa, avrebbe pagato in media 1.475 euro. Quest'anno, per le località sul mar Tirreno e Ligure, si arriva ad una spesa di quasi 1550 euro, mentre sulla costa adriatica e ionica di circa 1400 euro. Esaminando, invece, il periodo di agosto, e più precisamente la settimana che va dal'8 al 15, la spesa per una famiglia di tre persone in pensione completa aumenta del 23%, con prezzi più alti per le mete poste sulla costa tirrenica e ligure (circa 1937 euro), rispetto a quelli richiesti dalle strutture sull'Adriatico e sullo Ionio (circa 1692 euro).

Prendendo in considerazione i medesimi periodi, le differenze illustrate risultano essere ancora più evidenti se si confrontano le diverse Regioni italiane. Il Centro Studi Ircaf, infatti, per il mese di luglio riporta i seguenti dati, considerando una spesa media per una settimana di pensione completa: Puglia 1232 euro, Abruzzo 1267 euro, Emilia Romagna 1286 euro, Calabria 1335 euro, Sicilia 1848 euro, Toscana 1682 euro, Molise 1673 euro e Lazio 1656 euro. La differenza, dunque, tra le due punte estreme (Sicilia e Puglia) è del 50%.

Risultati simili per la settimana top di agosto, dove si registrano aumenti in tutte le regioni, con i due estremi rappresentati dal Veneto, con una spesa media di 1606 euro, e dalla Sicilia con 2144 euro. La differenza fra la tariffa più conveniente e quella più costosa è del 33%.

Bonus Vacanze "condizionato" per il 70% degli alberghi

Il fenomeno dell'accettazione e spesso "condizionata" del bonus vacanze per molti albergatori rappresenta un atto di fiducia e investimento sui turisti italiani, in questa grave emergenza, per riuscire a coprire i costi di gestione e rimanere aperti.

Questa la spiegazione riportata dal Centro Studi Ircaf con cui motiva i risulti della sua ricerca. Dall'indagine è infatti emerso che 7 alberghi su 10 accettano il pagamento con bonus, ma a fronte di una spesa minima o di un minimo di giorni di soggiorno.

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