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Siglato un accordo tra ABI e Confindustria Alberghi per favorire la gestione del credito fiscale e facilitare la diffusione e l'utilizzo del Bonus Vacanze. L'80% di sconto riconosciuto al gestore della struttura turistico-ricettiva verrà rimborsato sotto forma di credito di imposta, che potrà essere utilizzato in compensazione oppure ceduto alle banche o a intermediari finanziari.

Questa iniziativa ha come scopo la rapida messa a disposizione di risorse liquide per le imprese, come confermato da Giovanni Sabatini, Direttore generale dell'ABI: 

Il protocollo che abbiamo firmato con Confindustria Alberghi è una ulteriore iniziativa del mondo bancario a supporto della ripresa del nostro Paese che si affianca alle altre numerose iniziative che in questi mesi sono state attivate dall'Associazione Bancaria e dalle singole banche per contrastare gli effetti economici della diffusione del COVID19.

Oltre alla possibilità di cessione del credito per le imprese turistico-ricettive, sono state introdotte altre novità sulle modalità di utilizzo del Bonus Vacanze. Per rendere il tutto più chiaro ed agevole, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare contenente tutte le principali informazioni su dove e come usufruire l'agevolazione (scarica il documento completo dell'Agenzia delle Entrate). 

Bonus Vacanze: dove e come spenderlo

L'agevolazione può essere utilizzata per tutte le tipologie di strutture ricettive. Quindi non solo alberghi, agriturismi e b&b, ma anche villaggi turistici, affittacamere per soggiorni brevi, ostelli della gioventù e tutte le imprese in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l'esercizio dell'attività turistico-ricettiva. Per semplificare, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato all'interno della circolare un elenco con tutti i Codici ATECO delle attività ricettive incluse. Inoltre, possono applicare lo sconto tutte le strutture, indipendentemente dalla natura giuridica o dal regime fiscale adottato dai soggetti (per esempio, anche i contribuenti forfettari).

Per quanto riguarda gli stabilimenti balneari (esclusi dall'elenco dell'Agenzia delle Entrate), questi possono essere ritenuti inclusi solo se si tratta di un servizio offerto dalla struttura ricettiva. Nello specifico, dato che il bonus può essere utilizzato per pagare un unico fornitore, i servizi balneari rientrano nel bonus solo se i relativi costi vengono inseriti in un'unica fattura, indicando che si tratta di servizi accessori compresi nei pacchetti previsti dalla struttura in cui si soggiorna.

Altro chiarimento riguarda la modalità di utilizzo. Stando alla normativa, il Bonus Vacanze può essere utilizzato in un'unica soluzione (è possibile pagare, quindi, un solo fornitore per un unico soggiorno). Se, per esempio, il gestore della struttura richiede un pagamento in più soluzioni (acconto e saldo), un acconto, o un pagamento a rate, il bonus può essere utilizzato per pagare una delle soluzioni previste (quindi o l'acconto o il saldo). Infine, in caso di mancata fruizione del soggiorno, il Bonus Vacanze non verrà restituito e dunque non potrà essere utilizzato per un altro soggiorno.

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