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Il settore turistico italiano cerca di guardare avanti e di dare il suo contributo all'economia del Paese, invogliando i connazionali a trascorrere le proprie vacanze in italia. Questo "monito" è rivolto soprattutto a quei turisti italiani che lo scorso anno hanno preferito viaggiare fuori dai nostri confini, portando al turismo estero circa 27 miliardi di euro. La speranza è quella di recuperare almeno una parte di quella cifra per dare un segnale positivo al settore e all'intera economia italiana. 

Nuove strategie per la ripresa del turismo italiano

Nonostante le previsioni, che mostrano scenari poco confortanti, molti operatori hanno riaperto con coraggio e determinazione, pronti ad iniziare la stagione estiva. La riduzione del turismo proveniente dall'estero avrà sicuramente un grosso peso per l'intero comparto, ma un notevole aiuto può arrivare proprio dai viaggiatori italiani. Per compensare il calo di flussi stranieri, infatti, la domanda interna può rappresentare un modo per recuperare, attingendo a quella fetta di turisti italiani che sono soliti trascorrere le vacanze all'estero.

Stando ai dati pubblicati dal Rur - Rete Urbana delle Rappresentanze, nell'estate 2019 gli italiani (la maggior parte del Nord Italia) hanno speso 27 miliardi per i propri viaggi al di fuori dei confini. Sicuramente, recuperare questa cifra può rivelarsi un'impresa difficile. Considerando il particolare periodo economico, infatti, gli italiani organizzeranno con maggiore attenzione le proprie vacanze in base alle capacità di spesa di ognuno. Ma per molti analisti non è assolutamente inverosimile arrivare ad un recupero di almeno 13-14 miliardi, invogliando questa fetta di viaggiatori a rimanere in Italia, attraverso campagne di promozione e sensibilizzazione verso le bellezze del nostro paese. Località di mare e di montagna, nonché affascinanti borghi che si prestano alla perfezione ad un'accoglienza in totale sicurezza.

I dati del turismo dall'Europa 

Accanto al contributo dei nostri connazionali, non bisogna trascurare i turisti europei che da sempre si sono mostrati fedeli all'Italia. Il report pubblicato dal Rur, infatti, considera necessario stimolare i viaggi di quei turisti esteri che provengono da paesi più vicini e che da sempre ricoprono un ruolo importante per il settore turistico italiano. Basti considerare che la Germania, da sola, contribuisce al 27,1% delle presenze straniere, seguita da Francia (6,6%), Regno Unito (6,5%), Paesi Bassi (5,1%), Svizzera (4,9%) e Austria (4,4%).

Vista la vicinanza di questi Paesi e la facilità con cui è possibile spostarsi per raggiungere le mete turistiche italiane, si può ben sperare in un cospicuo arrivo di turisti europei ed un segnale positivo arriva dalle località di montagna situate ai confini italiani, dove si stanno verificando le prime prenotazioni sopratutto da parte di turisti tedeschi.

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