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Quali sono le destinazioni più ambite per le prossime vacanze estive? Con la riapertura dei confini regionali e delle frontiere europee, i professionisti che operano nel turismo iniziano a fare previsioni sui trend e le mete più ambite per l'estate 2020, con la speranza di una ripresa delle attività turistico-ricettive dopo il lungo periodo di stop causato dall'emergenza Covid-19.

Stando all'ultimo monitoraggio realizzato dall'Enit - Agenzia Nazionale del Turismo - l'Italia non spaventa i turisti stranieri e resta una delle mete più ambite per vacanze di svago e relax, in quanto considerata dalla gran parte dei viaggiatori un Paese sempre più Covid Free. Tra gli indicatori che possono essere utilizzati per comprendere la portata di un rinnovato interesse, troviamo sicuramente l'attività dei potenziali viaggiatori sul web, e in particolare sui social network e sui motori di ricerca, in relazione alle mete turistiche italiane (scarica il report dell'Ufficio Studi Enit).

Qual'è il "sentiment" dei turisti stranieri?

Dal report dell'Enit è emerso che il numero di citazioni e interazioni sui social a tema "turismo in Italia" è in netto aumento. Nel periodo che va dal 18 marzo al 28 maggio, infatti, sono state oltre 753,7 mila le citazioni sul viaggio in Italia (di cui 703,7 mila dai social e 50 mila su altri siti web), che hanno prodotto a loro volta 207,1 milioni di interazioni. Il trend è in crescita con un aumento del 18% nella settimana che va dal 22 al 28 maggio, rispetto alla settimana precedente.

Le grandi città d'arte, Roma, Venezia e Milano, sono quelle che rilevano il maggior volume di menzioni durante il mese di maggio. Anche il numero di ricerche sul web mostra segnali positivi per quanto riguarda le località più conosciute e le maggiori attrazioni turistiche italiane. 

Dopo una lunga fase di contenimento del contagio che ha limitato la libertà di spostamento, i turisti internazionali non vogliono rinunciare alle vacanze e cominciano a ricercare sul web soluzioni di viaggio sicure e con rischi ridotti. Considerando le ricerche dei viaggiatori per mete e attrazioni turistiche, si registrano nello stesso periodo oltre 300 milioni di visualizzazioni, un numero paragonabile all'intera popolazione europea.

Grazie ai rassicuranti bollettini epidemiologici italiani, la stampa estera cita sempre meno l'Italia in relazione a temi Covid (a favore di temi quale turismo e cultura, per i quali invece il numero di citazioni è in aumento), invogliando i viaggiatori stranieri a scegliere le mete del Belpaese per le proprie vacanze

Altri indicatori

Intanto la stagione estiva è ormai iniziata e, proprio in virtù del suo primato come destinazione delle vacanze, l'Italia comincia a tirare le somme e a quantificare le differenze rispetto agli anni precedenti.

Il monitoraggio redatto dall'Enit, infatti, ha rilevato che dall'inizio del 2020 alla fine di aprile il volume complessivo degli arrivi presso scali aeroportuali italiani è diminuito del 64,5% rispetto al primo quadrimestre 2019.

Analizzando, inoltre, le prenotazioni aeroportuali per i periodi che vanno da giugno ad agosto, l'Italia ha registrato fino ad ora un notevole calo, soprattutto se si confrontano i nostri dati con quelli della Spagna e della Francia. Sono circa 235 mila le prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l'Italia (per un calo dell'87,1%), mentre la Spagna ne registra poco meno di 231 mila (-84,5%) e la Francia poco più di 193 mila (-86,5%).

Gli scenari futuri

Resta difficile fare ipotesi sui mesi futuri, per cui si prevede un aumento relativo delle prenotazioni "last minute" o "last second" (per via della situazione ancora incerta, e della tardiva riapertura delle tratte internazionali) che non consentono di prevedere i flussi con sufficiente anticipo. Sicuramente l'Italia resta una meta molto ambita, e l'interesse dei viaggiatori potrebbe aumentare ulteriormente se i dati epidemiologici confermeranno il trend positivo e i "contagi zero" in gran parte del territorio nazionale.  

Il nostro paese spera nelle prossime settimane di registrare un ulteriore passo in avanti, e di poter recuperare parte dei 65 miliardi di euro di perdita potenziale citata dall'Enit e prevista dagli scenari attuali. Ovviamente, oltre ad una ripresa del turismo dai paesi Europei, gli operatori turistici sperano anche nella domanda interna e nel recupero di parte dei viaggiatori italiani che negli anni precedenti hanno scelto mete estere.

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