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A partire dal 3 giugno è prevista la riapertura dei confini regionali e delle frontiere con alcuni Paesi Europei. Quali saranno le novità introdotte e come si potranno organizzare le proprie vacanze?

Come e con chi ci si potrà spostare

Dal prossimo 3 giugno, sarà possibile spostarsi liberamente sul territorio nazionale e oltre i confini europei senza l'obbligo dell'autocertificazione. Le direttive e le raccomandazioni, in questa nuova fase, resteranno immutate: il mantenimento del distanziamento sociale, l'uso della mascherina quando non è possibile stare ad almeno un metro dagli altri e il rispetto del divieto di assembramento. 

Per evitare una nuova ondata di contagi, ogni singola regione potrà tracciare l'ingresso dei turisti e conservare i loro dati per due settimane. Altra soluzione in esame è quella di effettuare test sierologici in maniera volontaria, soprattutto all'interno delle strutture ricettive, dove potrebbero essere gli stessi gestori ad offrirli ai propri ospiti. 

Saranno concessi gli spostamenti con i propri mezzi, a patto che vengano rispettate le distanze di sicurezza e indossate le mascherine (questo fa supporre che sarà possibile viaggiare non solo con componenti della famiglia, ma anche con amici e conoscenti). Per gli spostamenti in auto, oltre al guidatore potrà viaggiare un altro passeggero che dovrà sedersi sul sedile posteriore sul lato opposto a quello del volante. Questa norma comportamentale non avrà validità per le automobili dotate di due posti e per le moto, per le quali sono previsti viaggi in solitaria, in quanto non possono garantire il distanziamento necessario.

Discorso diverso va fatto per i viaggi in treno e in aereo, dove sarà possibile viaggiare anche in gruppi di amici. In fase di prenotazione del viaggio in treno, verrà applicato in automatico il distanziamento tra i passeggeri. Per gli aerei, invece, attualmente non è prevista nessuna direttiva sul distanziamento sociale (molto probabilmente il sedile centrale potrebbe essere lasciato vuoto dalle compagnie aeree), mentre è obbligatorio indossare la mascherina per tutta la durata del volo. Al momento del check-in, deve essere effettuata la rilevazione della temperatura corporea, in modo da vietare l'accesso in aereo ai viaggiatori con temperatura superiore a 37.5 e con sintomi da Covid-19. Prima di prendere il volo, inoltre, verranno tracciate le generalità dei passeggeri e richieste informazioni relative a quanto accaduto prima del viaggio (attraverso la compilazione di un apposito modulo che verrà conservato per i successivi 14 giorni). Gli stessi controlli verranno effettuati anche prima di imbarcarsi su navi e traghetti e hanno lo scopo di contattare i passeggeri qualora si venisse a conoscenza di un un eventuale caso positivo a bordo.

Dove si potrà andare

Il 3 giugno rappresenta una data indicativa che per molti può significare un primo passo verso un ritorno alla normalità (ovviamente mettendo in campo le dovute precauzioni e considerando la curva epidemiologica). La riapertura dei confini nazionali e delle frontiere europee che si verificherà nei prossimi giorni è una decisione delicata ma necessaria a dare un segnale di positività alla ripartenza del comparto del turismo

Mentre il Governo incentiva gli italiani a trascorrere le proprie vacanze sul territorio nazionale, anche gli altri Paesi Europei si apprestano ad affrontare la fase di ripartenza e a gestire il flusso turistico in vista della stagione estiva. La Grecia, per esempio ha reso noto che a partire dal 15 giugno darà ufficialmente il via alla stagione turistica e dal 1 luglio riprenderanno i voli internazionali. La Spagna, invece, riaprirà i voli e traghetti dall'Italia, ma continuerà ad applicare, fino alla metà di giugno, l'obbligo di quarantena a tutti coloro che entrano nel territorio spagnolo. Anche la Francia e la Germania intendono aspettare fino al 15 giugno prima di procedere alla riapertura ufficiale delle frontiere, mentre l'Austria non si è ancora pronunciata in merito alla questione, continuando a mantenere aperti i propri confini con l'Italia solo per motivi legati al lavoro o al passaggio di merci. 

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