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In questo articolo parleremo dell'attività dell'AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi), della voglia di ripartire da parte di tanti imprenditori e professionisti del settore, e infine, l'esempio dell'Hotel Astoria a Grado che si prepara ad accogliere nuovamente i propri ospiti.

A cura di Giacomo Rubini, Vicario del Presidente Nazionale A.M.I.R.A.

AMIRA: voglia di ricominciare

La AMIRA è stata costituita nel 1955 presso la storica sede del Ristorante Savini di Milano.

Fin dalla sua costituzione opera con sede legale ed organizzativa a Milano. Oltre ad essere presente su tutto il territorio nazionale l'Associazione vanta anche delle sedi all'estero (Jersey Island, Principato di Monaco, Canton Ticino, Ungheria e Shanghai). Le sezioni territoriali sono 45 e vengono dirette dai Fiduciari, ovvero associati AMIRA che agiscono sotto la direzione ed il coordinamento della Giunta esecutiva nazionale presieduta da Valerio Beltrami attuale Presidente nazionale.

In ossequio allo statuto sociale la AMIRA ha sempre perseguito gli scopi di qualificazione e tutela della figura professionale dei Maîtres d'hotel, sia professionisti che aspiranti tali, curandone la preparazione e l'aggiornamento professionale, e favorendo la conoscenza e l'amicizia tra gli associati allo scopo di agevolare lo scambio di notizie e di esperienze. La AMIRA ha sempre svolto attività atte a promuovere la conoscenza del servizio e della cucina nazionale, nonché dei prodotti tipici del territorio, creando occasioni d'incontro e di scambio di informazioni sulle più svariate tematiche riguardanti sempre il settore della ristorazione e dell'ospitalità.

Inoltre la AMIRA è attiva anche nel campo della formazione dei giovani futuri Maîtres, prestando la propria collaborazione agli istituti alberghieri, con l'esperienza pratica maturata da Maîtres professionisti del settore.

Fin dalla sua fondazione AMIRA aderisce al gruppo "SOLIDUS – I professionisti dell'ospitalità", consorzio di associazioni consorelle di rilievo nazionale ed internazionale, operanti nel settore della ristorazione e dell'ospitalità, tra cui si annoverano anche: l'A.D.A. (Associazione Direttori d'Albergo), l'A.B.I. (Associazione Italiana Barmen), l'A.I.S. (Associazione Italiana Sommeliers) e la F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi), l'A.I.H. (Associazione Italiana Housekeeper), l'A.I.R.A. (Associazione Italiana Impiegati d'Albergo), la F.A.I.P.A. (Federazione Associazione Italiana Portieri d'Albergo) e l'HOSPES (Centro per gli studi turistico alberghieri).

Giova precisare che il Consorzio SOLIDUS si prefigge di promuovere la cultura dell'associazionismo nel mondo alberghiero italiano nonché la cultura dell'ospitalità e dell'accoglienza italiana nel mondo.

Fra gli associati AMIRA, oltre ai Maîtres professionisti, ai Maîtres aspiranti ed agli Chef de Rang, si annoverano anche molteplici soci sostenitori, tra cui patron di ristoranti, albergatori ed imprenditori operanti nel settore della ristorazione e dell'hotellerie.

AMIRA mediante la pubblicazione della rivista “Ristorazione ed Ospitalità” di cui è editrice, cura l'attività d'informazione e di divulgazione delle notizie sociali, degli eventi che organizza ed ai quali partecipa, nonché di tutti gli altri accadimenti che interessano la vita sociale.

Inoltre pubblica articoli a tema specifico del comparto agroalimentare, allo scopo di far conoscere realtà imprenditoriali, agricole e turistiche di tutto il territorio nazionale, promuovendo le eccellenze ed i diversi prodotti del territorio. La rivista, oltre ad essere edita in formato cartaceo viene altresì pubblicata sul sito istituzionale di AMIRA ed è pertanto fruibile da tutti coloro che ne avessero interesse e/o volessero attingere informazioni, sia sulla vita sociale che sui prodotti e le aziende di nicchia presenti sul territorio.

La AMIRA fin dalla sua costituzione organizza molteplici eventi, sia di interesse nazionale che internazionale, fra i quali da alcuni anni a questa parte sempre maggior rilievo ha assunto il campionato internazionale "Le donne nell'arte del Flambé" giunto ormai alla V edizione.

Reagire all'emergenza Covid-19 

Riguardo la terribile pandemia del Covid-19, con numerose persone contagiate, positive, asintomatiche ed un numero considerevole di decessi; la AMIRA sensibile a tutte le problematiche che circondano il contesto internazionale, è stata tra le prime associazioni di categoria a segnalare alle istituzioni competenti tutte le difficoltà a cui sarebbe andato incontro l'intero sistema del turismo ed in particolar modo quello alberghiero-ristorativo.

Tutto ciò sta accadendo in una nazione che fa del turismo il suo fiore all'occhiello. Sono numerose e continue le disdette che pervengono quotidianamente nelle nostre strutture, ciò nonostante prevale in noi il buon senso e l'umorismo che ci contraddistinguono.

La AMIRA durante questo periodo si sta quotidianamente confrontando con i propri soci, tramite videoconferenze, al fine di trovare una valida strategia di protocollo comune su come affrontare la riapertura delle attività enogastronomiche, nel rispetto delle regole e della salute di tutti noi.

Ripartenza: l'esempio del Grand Hotel Astoria a Grado

Il Grand Hotel Astoria situato nel Comune di Grado, in Friuli-Venezia Giulia, è uno dei numerosi e prestigiosi locali del Cravattino d'oro che l'AMIRA annovera. Un hotel con oltre un secolo di storia, situato nel centro storico d'epoca romana, a pochi metri dal mare e che dispone di 124 stanze, fra cui Junior e senior suite, centro congressi e centro talassoterapico con due piscine di acqua marina.

Nel corso degli anni al Grand Hotel Astoria la ristorazione è sempre stata un'arma vincente grazie ad un connubio strategico ed irreprensibile tra sala e cucina. L'insieme di offerte, proposte ed attenzioni nei confronti dell'ospite, ha fatto sì che di anno in anno l'occupazione in Hotel abbia raggiunto traguardi impensabili.

Il merito maggiore va senza ombra di dubbio al capitale umano che opera in Hotel. La direzione e la proprietà, fiere di questo valore aggiunto, si sono sempre rese disponibili e sensibili nei confronti dei propri collaboratori, in particolar modo nell'attuale e difficile momento dove il Covid-19 sembra voler dominare su tutto. Il Grand Hotel Astoria sta mettendo a disposizione tutti i mezzi possibili con l'obiettivo di trovare una strategia comune, al fine di affrontare una riapertura sotto il segno della qualità, ma soprattutto della rinascita.

Per quanto concerne la somministrazione di alimenti e bevande, innanzitutto bisogna ripartire dal capitale umano, assicurando formazione in materia d'igiene alimentare conforme alla norma vigente.

Certamente non saranno le mascherine che ci vieteranno la comunicazione. E come di consueto faremo dell'accoglienza la qualità che ci ha fatto conoscere nel mondo per la fiducia che trasmettiamo e riponiamo ai nostri ospiti, facendoli sentire a casa, quindi al sicuro.

L'operatore di sala ancora una volta avrà un ruolo predominante in tutto questo, puntando su tante piccole particolarità e creando un feeling con l'ospite.

L'operatore verificherà le aree con il rispetto delle distanze interpersonali, avvalendosi di cartellonistica da pavimento e nastri segna percorso, e verrà rispettata la distanza fra i tavoli.

Il contatto diretto con gli alimenti, sia in sala che in cucina, richiederà una costante igiene delle mani con lavaggi frequenti e l'utilizzo di gel alcolico.

Il tovagliato verrà sostituito ad ogni uso del cliente. I menù à la carte saranno plastificati in modo da poterli costantemente igienizzare, e saranno anche fruibili come menù digitali. Saranno utilizzati prodotti monouso.

Nel servizio a "buffet-servito" sarà rigorosamente rispettata la dovuta distanza fra le persone, evitando così assembramenti o affollamenti.

Sarà potenziato ed offerto il servizio del room-service, garantendo tutti gli standard qualitativi. Un servizio d'altri tempi che nei Grand Hotel veniva usufruito solo da una clientela d'élite e richiedeva un personale altamente qualificato nonché di provata onestà e riservatezza.

Negli ultimi anni il "room-service" purtroppo stava scemando ma noi sapremo ridargli il lustro che merita.

Molti di noi operatori con qualche anno di esperienza rammentiamo bene cosa significasse venir scelti per svolgere questa tipologia di servizio.

Tutto questo sarà per tutti noi "capitale umano" e motivo di orgoglio. Dobbiamo semplicemente avvalerci delle conoscenze e dell'amore che nutriamo nei confronti dei nostri ospiti che sono e restano una "sacralità".

Ebbene si... insieme, con lo spirito, il sacrificio, l'entusiasmo e l'ottimismo che ci hanno sempre contraddistinto… noi ce la faremo.

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