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Prestiti con garanzia dello Stato, sospensione di tasse e contributi. Queste le misure principali contenute nel Decreto Legge n°23 dell'8 aprile 2020, che ha come scopo quello di sostenere la liquidità delle aziende colpite dall'emergenza Coronavirus e dai provvedimenti di chiusura messi in atto per contenere il contagio Covid-19.

Nei paragrafi successivi, vedremo nel dettaglio le norme del Decreto Liquidità e le forme di aiuto alle imprese previste dal Governo.

Prestiti e Fondi di Garanzia

I nuovi finanziamenti alle imprese avverranno attraverso prestiti erogati dai normali canali finanziari (banche o altri soggetti abilitati all'esercizio del credito), ma con la particolarità che lo Stato offrirà una garanzia affinché tutto avvenga in modo celere e sicuro. I prestiti concessi dovranno essere restituiti in 6 anni e prevedono un tasso di interesse agevolato.

Nello specifico, piccole e medie imprese (aziende fino a 499 dipendenti) e i professionisti con partita IVA possono avvalersi del Fondo Centrale di Garanzia (la cui dotazione salirà a 7 miliardi entro la fine dell'anno), attraverso procedure di accesso al credito semplificate. Per tutte le forme di prestito previste, gli importi richiesti non devono superare il 25% del fatturato annuo.

I prestiti del Fondo di Garanzia vengono così concessi:

  • Garanzia al 100% su prestiti fino a 25mila euro, senza valutazione del merito di credito. Si tratta di prestiti automatici, in quanto le banche possono concederli senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia. 
  • Garanzia al 90% da 25mila a 800mila euro con valutazione del merito di credito. In questo caso, la copertura può arrivare al 100% se intervengono anche i Confidi (la garanzia dei Confidi può essere cumulata con quella dello Stato solo se l'azienda fattura fino a 3,2 milioni di euro).
  • Garanzia al 90% da 800mila a 5 milioni di euro, con valutazione del merito di credito.

Le grandi imprese, invece, potranno avvalersi del Sace (che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti), attraverso procedure di accesso al credito semplificate. La copertura varia dal 70 al 90% dell'importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell’impresa. Per tutte le forme di prestito previste, gli importi richiesti non devono superare il 25% del fatturato annuo o il doppio del costo del personale sostenuto dall'azienda.

I prestiti saranno, dunque, concessi secondo le seguenti regole:

  • Garanzia al 90% per le imprese con meno di 5mila dipendenti e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro 
  • Garanzia all'80% per le imprese con oltre 5mila dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro
  • Garanzia al 70% per le imprese che fatturano più di 5 miliardi

Anche le piccole e medie imprese possono avere accesso alla garanzia rilasciata da Sace, per le quali è stato riservato un importo complessivo di 30 miliardi. Il prestito, però, sarà concesso solo se le aziende hanno esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Sospensioni di versamenti tributari e contributivi

Il Decreto Liquidità ha previsto anche la proroga delle scadenze fiscali, come ulteriore supporto alle aziende. Il pagamento di tasse e i versamenti fiscali e contributivi saranno, infatti, sospesi fino al 30 maggio.

Questa sospensione è stata concessa alle imprese, agli autonomi e ai professionisti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso. I beneficiari, inoltre, devono aver subito una diminuzione dei ricavi di almeno il 33% nel mesi di marzo e aprile rispetto agli stessi mesi del precedente periodo di imposta.  

Le scadenze sospese e rinviate sono:

  • ritenute alla fonte sulle buste paga di marzo ed aprile, comprese addizionale regionale e comunale;
  • Iva scadente ad aprile e maggio, anche se annuale;
  • contributi previdenziali e assistenziali e premi per l'assicurazione obbligatoria.

Tutti i versamenti fiscali e contributivi sospesi, dovranno essere pagati entro il 30 giugno 2020 (senza sanzioni ed interessi), in un'unica soluzione o attraverso un piano di rientro di 5 rate mensili.  

Bonus sanificazione e mascherine

Tra le misure previste nel Decreto Liquidità, è compreso un credito di imposta del 50% rivolto ai datori di lavoro che effettuano:

  • la sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro;
  • l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine chirurgiche, guanti, visiere, tute, detergenti mani, disinfettanti, ecc...);
  • l'acquisto e l'installazione di ulteriori dispositivi di sicurezza volti a proteggere i propri dipendenti e a garantire la distanza di sicurezza tra persone.

Il bonus è attribuito fino all'importo massimo di 20.000 euro, nella misura del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. Il limite massimo di dotazione previsto è di 50 milioni. 

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