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In questo articolo, abbiamo raccolto le informazioni utili per accedere agli aiuti previsti dal Decreto "Cura Italia", approvato lo scorso 16 marzo per far fronte all'emergenza Covid-19. Nei paragrafi successivi, vedremo nel dettaglio le modalità, le tempistiche e gli istituti preposti a cui rivolgere le singole richieste.

Moratoria su prestiti, mutui e linee di credito

Per ottenere la sospensione o l'allungamento delle rate di prestiti, mutui e altre tipologie di finanziamenti, le piccole e media imprese dovranno rivolgersi all'istituto bancario o all'intermediario finanziario che ha erogato il credito. Ricordiamo che la moratoria può essere chiesta per 3 mesi, con eventuale proroga di ulteriori 3 o 6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. Tutti gli istituti bancari aderenti hanno messo a disposizione dell'utenza appositi servizi di assistenza telefonica e canali online dedicati all'inoltro delle singole richieste.

Sospensione dei versamenti

Per beneficiare della sospensione dei versamenti tributari e non, derivanti da cartelle di pagamento, e degli avvisi di accertamento, non è necessario inoltrare richiesta all'Agenzia delle Entrate, in quanto i termini di versamento (che riportavano scadenze tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020) sono stati sospesi automaticamente. Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020. 

Anche per i versamenti di ritenute fiscali, contributi, premi assicurativi e Iva, la sospensione fino al 30 maggio 2020 è automatica e non necessita di richieste specifiche da parte delle imprese.

Bonus Sanificazione

Il decreto "Cura Italia" prevede inoltre un credito di imposta rivolte alle imprese che effettuano la sanificazione dei locali e degli strumenti di lavoro. Il bonus spetta nella misura del 50% delle spese effettuate fino a 20.000 euro. Il credito è valido per il periodo d'imposta 2020, è potrà essere utilizzato in compensazione attraverso il modello F24.

L'agevolazione è rivolta a tutte le imprese di tutti settori, anche a quelle turistico-ricettive (alberghi, ristoranti, attività di accoglienza e simili).

Accesso agli ammortizzatori sociali e altri bonus

Le misure di sostegno per i lavoratori previste dal decreto legge potranno essere richieste all'Inps, alla Regione o al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a seconda dei casi. Per la cassa integrazione in deroga, la domanda va presentata online entro 20 giorni dall'interruzione dell'attività lavorativa:

  • Se l'azienda ha le sue unità produttive localizzate in un'unica regione o provincia autonoma, la domanda di cassa integrazione in deroga deve essere presentata online all'Inps attraverso la piattaforma Digiweb, oppure alla regione, con il modello IG/15 deroga (cod. SR100).
  • Per aziende con unità produttive distribuite su più regioni o province autonome, la domanda va presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Oltre a pagare come malattia la quarantena certificata dal medico, l'Inps, inoltre, è l'istituto predisposto per la richiesta dell'indennità di 600 euro "una tantum", a cui possono accedere i lavoratori autonomi, i professionisti, i co.co.co. e i lavoratori stagionali. Queste categorie di lavoratori non devono essere già percettori di una pensione e devono essere iscritti alla Gestione separata dell'Inps e non ad altre di previdenza obbligatoria. Per accedere al bonus è necessario effettuare la richiesta del PIN all'Inps, utile per l'accesso al portale dell'istituto di previdenza e alla sezione dedicata per l'inoltro delle domande (puoi richiedere il PIN al seguente link). Per tutti coloro che vogliono richiedere l'indennità, l'Inps istituirà un "click day", ossia un giorno di inizio in cui è possibile inoltrare le domande di prestazioni con un click (è stato specificato quindi che si tratta solo di un giorno di inizio, e non di una finestra temporale di un solo giorno).

Per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, che non possono svolgere il proprio lavoro in modalità smart work, è previsto un bonus di 100 euro. Questo incentivo, dunque, spetta a tutti colori che hanno lavorato nella sede di lavoro per il mese di marzo (l'importo va rapportato al numero di giorni effettivi di lavoro). Per ricevere il bonus non sarà necessario inviare alcuna richiesta, in quanto sarà pagato automaticamente dal datore di lavoro sulla busta paga di aprile. Il datore di lavoro, in quanto sostituto d'imposta, viene poi rimborsato attraverso la compensazione delle somme erogate in busta paga. 

Gli aiuti alle famiglie

Congedi parentali speciali e voucher baby sitter sono i sostegni che le famiglie italiane possono richiedere da subito, sempre attraverso il portale online dell'Inps. Entrambi gli strumenti possono essere utilizzati per tutto il periodo di chiusura delle scuole solo se entrambi i genitori lavorano e non beneficiano degli ammortizzatori sociali. 

Per accedere al voucher baby sitter, bisogna inserire nella richiesta all'Inps le generalità della baby sitter. Per il congedo parentale (che può essere chiesto per 15 giorni), invece, è prevista una retribuzione del 50% dello stipendio solo se si hanno figli di età inferiore a 12 anni.

Per una panoramica sui beneficiari e gli aiuti al settore turistico, leggi anche: "Coronavirus: Aiuti al Turismo. Le misure e le agevolazioni per imprese e lavoro".

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