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Nell'ultimo decreto, chiamato "Cura Italia", sono previste diverse misure per imprese, lavoro e famiglia, con particolare attenzione per gli aiuti al turismo e i settori dell'economia maggiormente colpiti. Vediamo, nello specifico, quali di questi aiuti e agevolazioni possono essere utilizzate da imprese e lavoratori del settore turistico-ricettivo e da tutti i soggetti che riscontrano, in questo momento, maggiori difficoltà. 

Stop a versamenti ritenute, contributi e Iva

Congelati i versamenti di tasse e contributi per le imprese più colpite dall'emergenza Covid-19. Il Decreto Legge del 16/3/2020 prevede che i soggetti che ricadono nelle categorie del turismo, trasporti, ristorazione, sport, arte e cultura, possono richiedere la sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute fiscali, contributi, premi assicurativi e Iva. I versamenti sospesi potranno essere effettuati in seguito, senza l'applicazione di interessi e sanzioni, in una soluzione unica oppure in 5 rate mensili.

Sospensione rate mutui per famiglie e imprese

Famiglie: sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti. La sospensione dei mutui è stata attuata attraverso l'ampliamento del Fondo Gasparrini, a cui potranno accedere (oltre alle famiglie in difficoltà economica) anche i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Per la richiesta da parte di chi ha una partita Iva, è necessario presentare un'autocertificazione in cui si evince un calo di oltre il 33% del fatturato (nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020), imputabile all'emergenza coronavirus. 

Imprese: Per quanto riguarda la sospensione dei mutui e finanziamenti per le imprese, già dal 10 marzo, Abi e le associazioni di impresa hanno sottoscritto un accordo in base al quale è possibile chiedere la sospensione o l'allungamento, per tutti i finanziamenti erogati entro il 31 gennaio 2020 dagli istituti bancari. Secondo l'accordo in essere, le imprese possono chiedere alla propria banca la sospensione fino ad un anno del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti.

Cassa integrazione (Cig) per tutte le imprese, anche con un solo dipendente

Per quanto riguarda il lavoro e gli ammortizzatori sociali, il governo stanzia 5 miliardi di euro per la cassa integrazione in deroga per 9 settimane, che sarà aperta a tutti i lavoratori, anche per quelle imprese che hanno meno di 5 dipendenti. Per la cassa integrazione ordinaria, viene introdotta una nuova causale unica «emergenza Covid-19» per semplificare le procedure. Tra le altre novità, anche il rafforzamento del Fondo di Integrazione Salariale (Fis) che può essere usato in caso di cessazione o sospensione dei rapporti di lavoro.

Agevolazioni per le Pmi

Le agevolazioni per le imprese in difficoltà vengono potenziate grazie ad 1 miliardo destinato al Fondo di Garanzia per le Pmi, e 1,73 miliardi di garanzie statali che servono per sostenere la moratoria delle banche alle imprese, oltre ad un'agevolazione fiscale per i crediti deteriorati.

Il fondo di garanzia per le Pmi è un'agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico per le piccole e medie imprese, con la finalità di facilitare l'accesso al credito, attraverso la concessione di una garanzia pubblica che integra o sostituisce le garanzie reali che normalmente verrebbero richieste dalle banche.

Stagionali e autonomi: indennità di 600 euro

Viene riconosciuta un'indennità una tantum di 600 euro per professionisti, collaboratori e lavoratori stagionali. Sono inclusi vari settori, tra cui il turismo, l'agricoltura, lo spettacolo. Per adesso l'indennità dovrebbe riguardare solo il mese di marzo, salvo successivi provvedimenti che potrebbero estendere questa misura o includerla in agevolazioni più ampie. Sono infatti attesi in futuro altri interventi a favore dei lavoratori stagionali, sotto forma di aiuti e agevolazioni per le categorie che hanno una minor tutela rispetto a dipendenti e lavoratori a tempo indeterminato. 

Più facile chiedere finanziamenti: Cdp attiva 10 miliardi di fondi

Stanziate nuove risorse per la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) con le quali si potranno garantire fino a 10 miliardi di finanziamenti per i settori e le imprese colpite dall'emergenza Coronavirus, tra i quali il turismo, la ristorazione e l'indotto, che in italia generano una parte considerevole di tutta la ricchezza prodotta nel Paese.

Per altre agevolazioni, vedi anche: finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per il turismo.

Cartelle, avvisi e rateizzazioni

Sul tema della riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate a mezzo ruolo, il decreto prevede diverse misure finalizzate a posticipare il versamento delle somme dovute.

Cartelle e avvisi: è prevista la sospensione dei termini dei versamenti delle rate che scadono nel periodo dall'8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall'Agenzia delle Entrate e dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. I versamenti relativi a cartelle e avvisi che sono oggetto di sospensione dovranno essere effettuati in un'unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30 giugno 2020.

Saldo e stralcio e definizione agevolata: tra le misure sospensive, c'è anche il differimento al 31 maggio 2020 del termine di versamento relativo alla cosiddetta "rottamazione-ter", originariamente previsto in data 28 febbraio 2020, nonché del termine del 31 marzo 2020 in materia di cosiddetto "saldo e stralcio" (art. 1, comma 190, legge n. 145 del 2018).

Liquidità delle imprese e tutela del lavoro

Con questi provvedimenti, il Governo intende salvaguardare il più possibile la liquidità delle imprese, in modo che le risorse economiche possano essere utilizzate prima di tutto per pagare gli stipendi e crediti verso fornitori, cercando di evitare il più possibile un "blocco totale" dell'economica, con gravi effetti negativi sul sistema italiano. Anche per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali e l'accesso al credito da parte delle Pmi, l'obiettivo è di salvaguardare i posti di lavoro, e permettere alle imprese di guardare avanti e non fermare gli investimenti.

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