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In questo articolo, vi proponiamo una panoramica sulle opportunità disponibili in termini di finanza agevolata. Vedremo nel dettaglio i finanziamenti e i contributi messi a disposizione del settore della ricettività per l'anno 2020, elencando i bandi accessibili a livello nazionale.

Finanziamenti 2020: i bandi nazionali

Nuove Imprese a Tasso Zero

Tra le opportunità disponibili, "Nuove Imprese a Tasso Zero" di Invitalia rappresenta di sicuro quella che desta maggiore interesse. Questo tipo di agevolazione è valido su tutto il territorio italiano ed è rivolto a coloro che intendono avviare nuove imprese e attività economiche, inclusi bed & breakfast, hotel, bar e ristoranti.

Finanziamenti 2020 per il settore turistico-ricettivo promossi da InvitaliaIl finanziamento ha come scopo quello di promuovere l'imprenditoria giovanile e femminile. L'incentivo, infatti, è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne di qualsiasi età. Inoltre, le imprese già esistenti devono essere costituite da non più di 12 mesi. 

Con "Nuove Imprese a Tasso Zero" è possibile finanziare progetti di impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Il finanziamento agevolato senza interessi può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili (la dotazione finanziaria è di circa 150 milioni di euro). Per i programmi di investimento realizzati per il settore turistico-ricettivo, le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Acquisto e Ristrutturazione (rispettivamente 70% e 40%)
  • Macchinari, impianti di produzione e attrezzature (100%)
  • Programmi informatici (100%)
  • Servizi TIC (20%)
  • Brevetti, licenze e marchi (20%)
  • Formazione specialistica (5%) 
  • Consulenza specialistica (5%)

Le percentuali fanno riferimento al limite massimo dell'investimento complessivo agevolabile.

La presentazione della domanda con relativo business plan, avviene esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, in quanto le agevolazioni sono disponibili fino a esaurimento dei fondi. Le imprese beneficiarie devono restituire il finanziamento entro e non oltre 8 anni dall'avvenuta concessione, attraverso un piano di rateizzazione semestrale. 

Resto al Sud

Finanziamenti e Contributi per nuove imprese turistico-ricettiveSempre gestito da Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia) è il bando Resto al Sud. Quest'opportunità ha lo scopo di sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. 

A partire dal 9 dicembre, anche i liberi professionisti e gli under 46 hanno la possibilità di richiedere l'agevolazione, grazie ad un'estensione ufficializzata dalla Legge di Bilancio 2020. Ma vediamo nel dettaglio i requisiti, l'entità del finanziamento e le modalità di presentazione delle domande. 

Possono richiedere il finanziamento:

  • i residenti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nei comuni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017;
  • coloro che trasferiscono la propria residenza nelle suddette regioni dopo aver ricevuto la comunicazione di esito positivo;
  • coloro che non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento o che non sono già titolari di altra attività di impresa;
  • liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi prima della presentazione della richiesta;
  • società cooperative e/o ditte individuali costituite prima del 21 giugno 2017, o gruppi di persone che si costituiscono entro 60 giorni dopo la ricezione dell'esito positivo.

Resto al Sud è un'agevolazione mista, in quanto composta da un contributo a fondo perduto, pari al 35% dell'investimento complessivo, e da un finanziamento bancario a tasso zero, pari al 65% dell'investimento complessivo (garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI). In questo modo, è possibile ottenere una copertura del 100% delle spese ammissibili. 

Resto al Sud può essere utilizzato per l'avvio di attività imprenditoriali in diversi settori, come ad esempio quello turistico-ricettivo. Nello specifico, le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Ristrutturazione o manutenzione di beni immobili,
  • Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature
  • Programmi informatici
  • Tutte le spese necessarie per l'avvio di una nuova attività

La presentazione della domanda avviene esclusivamente online sulla piattaforma di Invitalia. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, in quanto le agevolazioni sono disponibili fino a esaurimento dei fondi (la dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro).

Per approfondire altre agevolazioni e contributi nel settore turistico-ricettivo, leggi anche: Contributi a Fondo perduto per il Turismo: tutti i Bandi Aperti di Invitalia.

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