Entro il 16 giugno 2020, Booking dovrà porre un freno ai messaggi che stimolano gli utenti ad effettuare nell'immediato prenotazioni a prezzi e condizioni vantaggiose. A introdurre questo provvedimento, la Commissione UE, che, a seguito di lunghi controlli, ha definito ingannevole la gran parte degli annunci pubblicati dal portale.

 "Prenota subito, ultima camera disponibile" oppure "Approfitta ora, questo prezzo non sarà più opzionabile". Questa la tipologia di messaggi finita nel mirino dell'Unione Europea, in quanto ritenuti falsi e manipolatori. Dopo circa un anno di verifiche, è stato possibile constatare che, la gran parte di questi messaggi (ormai ritenuti "normali" agli occhi degli utenti) non sono veritieri ma hanno esclusivamente lo scopo di influenzare (e accelerare) la scelta degli utenti in fase di prenotazione. 

La camera selezionata non è l'ultima disponibile e il prezzo pagato non subisce successivamente aumenti o altre variazioni. Queste tecniche di manipolazione utilizzate dal colosso delle prenotazioni online, hanno insospettito l'UE e le varie autorità di tutela dei consumatori degli stati membri, che hanno dimostrato la falsità della gran parte degli annunci. 

Per porre un limite a questa situazione, lo scorso 20 dicembre la Commissione UE ha siglato un accordo con Booking, che prevede una serie di impegni che il colosso olandese dovrà sostenere entro il 16 giugno 2020. Le modifiche totali da effettuare sulla piattaforma dovranno concludersi al massimo entro il mese di luglio, sotto lo stretto controllo delle autorità nazionali di protezione dei consumatori.

"In quanto leader del mercato, è vitale che società come Booking.com si assumano le proprie responsabilità assicurando che non ci siano tecniche manipolatorie dietro i sistemi di prenotazione, come fare pressione sugli utenti oppure presentare in modo sbagliato gli sconti" - ha dichiarato Didier Reynders, Commissario europeo alla giustizia e ai consumatori.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno gli impegni di Booking e come verranno modificate le procedure di tutta la piattaforma. 

  • specificare che la dicitura "ultima camera disponibile" si riferisce solo all'offerta pubblicata sulla piattaforma Booking.com
  • non pubblicare offerte "a tempo", se successivamente il prezzo della camera resta invariato
  • confrontare con chiarezza i prezzi e specificare che questi possono essere soggetti a variazioni in circostanze diverse (per esempio, in base alle date selezionate), senza presentare il confronto come sconto
  • di fronte ad un reale sconto, Booking dovrà mostrare il reale risparmio confrontandolo con il prezzo della tariffa standard
  • rendere trasparenti i criteri con cui vengono posizionati gli annunci nei risultati di ricerca, specificando se per le posizioni "privilegiate" sono state pagate determinate commissioni a Booking
  • mostrare in modo chiaro il prezzo totale che i consumatori dovranno pagare, compresi di tasse e altri oneri
  • specificare se un alloggio è offerto da un professionista o da un host privato

 

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