In un precedente articolo, abbiamo esaminato i nuovi strumenti che favoriscono le attività delle OTA, esortando gli albergatori a rivedere costantemente le proprie strategie per evitare di "subire" tacitamente il successo dei grandi portali online di prenotazione. Ebbene, i gestori di 29 strutture ricettive, facenti parte del Gruppo Albergatori Rapallo e Zoagli, hanno deciso di sfidare il gigante Booking, mettendo in atto un'azione di boicotaggio.

Nello specifico, tutti gli albergatori che operano nella medesima località turistica, hanno fatto rete uscendo in blocco dal "Programma Preferiti" di Booking. Il motivo che ha spinto il gruppo di gestori alberghieri a prendere questa decisione riguarda principalmente il pagamento di un ulteriore 3%, utile per far apparire la propria struttura fra le primissime posizioni delle pagine di ricerca. 

L'adesione al "Programma Preferiti", infatti, dà la possibilità di pubblicizzare il proprio hotel sul portale, affiancando ad ogni singolo annuncio un'icona verde a forma di pollice in su che sta ad indicare l'ottima performance della struttura su Booking, facendola così risultare tra le più consigliate e gradite dagli utenti. Questo servizio, quindi, andrebbe ad offrire una maggiore visibilità, nonché una maggiore probabilità di ottenere prenotazioni da parte dei clienti che utilizzano la piattaforma. 

Uscendo in massa dal programma, gli albergatori di Rapallo e Zoagli non saranno più tenuti a pagare questa cifra extra per usufruire di tale servizio. Inoltre, quest'azione collettiva non ha provocato effetti negativi sul posizionamento sul portale, in quanto rifiutando tutti l'opzione "preferiti" gli albergatori hanno annullato lo svantaggio di trovare il proprio annuncio in fondo alle pagine di ricerca senza l'icona verde del pollice in su. Ma non è tutto. 

Il presidente del Gruppo Albergatori locale, Giacomo Carpi, in occasione dell'ufficializzazione della notizia, ha fatto sapere che la quota del 3% risparmiata, rinunciando al "Programma Preferiti" di Booking, verrà convertita in sconto da applicare ai clienti che effettuano una prenotazione diretta presso le strutture associate.

Una mossa necessaria. Così il presidente Carpi ha definito la strategia messa in atto dalla sua associazione. Una prima iniziativa dimostrativa per tentare di tenere testa non solo ad una delle OTA più influenti e alle sue commissioni (ormai anche superiori al 20% della tariffa di prenotazione), ma anche alla forte concorrenza messa in atto dagli affitti brevi (nella località ligure sono circa 400 le case e gli appartamenti messe a disposizione ad uso vacanze).

L'azione dimostrativa messa in atto dagli albergatori di Rapallo e Zoagli ha avuto una forte eco a livello nazionale, destando molta curiosità tra gli esperti operanti nel settore della ricettività. Infatti, pochi giorni dopo la diffusione della notizia, anche gli albergatori di Sestri Levante hanno deciso di unirsi per seguire l'esempio dei colleghi, rinunciando così al "Programma Preferiti" di Booking. Per ora il fenomeno non è andato oltre i confini liguri, ma non si escludono altri casi di emulazione in altre regioni italiane o la diffusione di altre strategie finalizzate a diminuire l'incidenza del colosso Booking.

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